Sposarsi a Roma: come scegliere l’abito giusto

Cari maschietti futuri mariti, aspettate prima di cliccare via: questo post, se è vero che è dedicato in maniera particolare alle spose (ormai lo avrete capito che è soprattutto il loro giorno e avranno gli occhi di tutti puntati addosso), darà certamente qualche utile consiglio anche a voi! Siamo arrivati, infatti, al momento della scelta dell’abito giusto, quello che vi accompagnerà nella vostra giornata più bella e che dovrà farvi sentire a vostro agio in ogni momento. La parola d’ordine per riuscire nell’intento è unisex: sobrietà. E anche un pizzico di buon gusto che non guasta mai.

Non è per fare i bigotti che lo diciamo subito, ma aiutate voi stesse: se non siete alle prime nozze o se avete già figli che certamente partecipano alla cerimonia, non scegliete il classico abito bianco. Primo, perché questo, chiesa o no, ha un significato ben preciso; secondo perché vi fareste solo ridere dietro. Se proprio non potete rinunciare al vostro sogno da principessa di quando avevate 5 anni, sappiate che esistono migliaia di sfumature oltre il bianco latte, che vanno dal ghiaccio allo champagne… almeno per salvare le apparenze.

Un problema di colore, che vi credete, ce l’hanno anche i maschietti: vi prego, non discostatevi troppo dal nero-cerimonia, dal blu o dal grigio scuro! Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare: sposi (maschi, sí) in bianco (e non era la versione estiva dello smoking), o peggio, in abiti di tessuto damascato lucidi color oro, bronzo e addirittura bordò. Scordateveli! Invece cercate di non dimenticare il panciotto: dovrete pur distinguervi dagli altri esseri di sesso maschile presenti, e non solo per il fiore all’occhiello (che avranno anche i testimoni e i membri maschi della famiglia).

Tornando alle signore, il primo bivio che vi troverete davanti è: abito su misura o abito preconfezionato? Ovviamente la scelta sarà dettata essenzialmente dal budget a disposizione perché, ahimè, gli abiti su misura, oltre a stare meglio per forza di cose, in genere sono realizzati in tessuti più pregiati e su disegni esclusivi. Certo, è anche vero che con ogni probabilità si tratta di un vestito che userete solo quel giorno, ma nulla vi impedisce di sognare che fra una trentina d’anni vostra figlia verrà a reclamarlo…

A Roma una vera e propria istituzione è l’atelier di Elvira Gramano che si trova ancora nella storica sede dietro via XX Settembre, ma ha anche un punto vendita nel centro commerciale Cinecittà 2. Qui troverete una gentilezza e una competenza fuori dal comune, modelli sempre nuovi e trendy, ma con un tocco di classico chic, e uno stuolo di sarte sempre pronte a soddisfare i vostri desideri: vi piace un modello in georgette ma lo volete in seta? Non c’è problema, ma ovviamente se parliamo di abiti su misura, realizzati dai 2500 euro in su. Disponibile anche l’angolo outlet.

Un altro grande nome, anche se non proprio romano (ma ha un atelier in via Gregoriana, centro storico) è Fausto Sarli, lo stilista delle spose vip. In quanto tale, però, propone abiti un po’ appariscenti, ricchi di volant, rouches e paillettes (che tra l’altro fanno moltiplicare esponenzialmente i prezzi) quindi se siete per un abito semplice o addirittura monacale è meglio non prenderlo neppure in considerazione.

Leader indiscussa degli abiti spezzati (nel senso che il corpetto è separato dalla gonna) è Myriam Pieralisi, che tra l’altro è la sorella della famosa attrice Virna Lisi. Qui troverete tantissimi tessuti diversi, da quelli più semplici a quelli più preziosi e diversi modelli dal sapore retrò, adatti alle più romantiche, tra giochi di nastri, cappellini d’altri tempi e spalline ricamate, ma anche abiti dalla linea semplice n grado di vestire ogni curva.

Altro nome forse più giovane, ma ormai affermatosi a Roma, è Peter Langner. Lo stilista tedesco purtroppo ha spostato baracca e burattini sulla Tiburtina altezza raccordo dove l’atelier confina con la sartoria. Ciò ovviamente ha i suoi vantaggi perché in un battibaleno saprete se quella modifica si può fare o no. Quasi tutti i suoi abiti sono a decolleté completo (quindi dovrete pensare a un modo per coprirvi se vi sposate in chiesa) e la lunga esperienza con spose straniere ha forse un po’ – diciamo – complicato - le linee una volta certamente più pure e lineari.

E anche oggi giungiamo al termine del nostro appuntamento in aiuto a coloro che stanno per compiere il grande passo. E anche oggi vi abbiamo parlato – per scelta – ancora una volta delle eccellenze, in modo che possiate farvi un’idea e poi partire da lì. Al di là di ogni singolo suggerimento (sull’abito da sposa in particolare vedrete che fioccheranno tanti consigli non richiesti, meglio quindi farsi accompagnare nella ricerca da poche persone fidate) cercate di trovare l’abito che vi faccia guardare allo specchio e vi faccia dire WOW! Solo così, infatti, riuscirete ad essere belle anche agli occhi di (tutti ) gli altri, ma soprattutto della vostra anima gemella.

Foto | Flickr

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