Bollattaggio in rosa per i Municipi di Roma

Elezioni comunali 2013 a Roma, dalle escluse del primo turno alle favorite per il ballottaggio di domenica 9 e lunedì 10 giugno, le signore che potrebbero rappresentarci nei Municipi della capitale.

Sapevamo (o almeno in parecchi abbiamo pensato) che la candidatura dell'onorevole Ilona Staller alle elezioni comunali 2013 di Roma, dalla poltrona del Campidolgio ai divani del consiglio comunale, era una provaocazione del Pli (una provocazione non uno scherzo), per quanto di questi tempi, soprattutto tra gli adepti dell'astensionismo sono certa che più di qualcuno ha dedicato un pensierino alla Cicciolina deputata, con occhiali da professoressa e completino da professionista 'della politica'.

Non ha quindi sorpreso molti (forse giusto i 24 31 che l'hanno eletta) leggere il nome dell'onorevole tra gli esclusi illustri del primo turno delle Comunali, che non parteciperanno al ballottaggio del 9 e 10 giugno, insieme ai 26 che hanno votato la criminologa Roberta Bruzzone (Mui, Movimento unione italiano), e quelli che hanno puntato sull'attivista DiGayProject, Imma Battaglia con Sinistra ecologia e libertà.

Ballottaggio che si ripete nei 14 Municipi di Roma Capitale, perché solo il XII municipio (ex XVI) ha eletto al primo turno il neo minisindaco Cristina Maltese con 30.903 voti pari al 50.17%, mentre negli altri si sono distinte le quote in rosa di Sveva Belviso (Pdl) con 6.194 voti, ed Estella Marino (Pd) con 5.718 voti.

Sorprende poco anche la scalata della giovane consigliera circoscrizionale Michela Di Biase, ottava eletta tra i consiglieri del Pd in Campidoglio, che scavalcando rappresentanti uscenti come Athos De Luca e Orlando Corsetti, comunque vada il ballottaggio, si assicura un posticino nel parlamentino del VII Municipio, dove era capogruppo Pd il suo 'compagno' Dario Franceschini, attuale ministro dei Rapporti col Parlamento del governo Letta, e figura nota per gli sms succinti ed eloquenti inviati ai conoscenti per 'raccomandarla' prima delle elezioni, socializzati da Beppe Grillo.


"Caro xxx, se voti a Roma posso proporti di dare la preferenza a Michela di Biase, la mia compagna, che si candida in consiglio comunale? Dario".

Un situazione tanto 'normale' da trovare più ammiratori che critici, compresa una sentimentale Daniela Santanché che difende "Un uomo che sa amare" ("Cosa avrebbe dovuto fare? L’amore è solidarietà, vicinanza, condivisione ..." non solo a a 54 anni con una 33enne), ma resta il fatto che con o senza raccomandazioni piò o meno velate o scoperte, comunque vada al ballottaggio, sarà il Pd a portare il maggior numero di donne in aula Giulio Cesare, e lei un posticino lo ha già conquistato.

Dopo la riforma di Roma Capitale, e la riduzione dei consiglieri da 60 a 48, in caso di vittoria di Marino, il Partito democratico potrà infatti disporre di 19 consiglieri di cui 8 donne: Estella Marino, Michela Di Biase, Valeria Baglio, Giulia Tempesta, Erica Battaglia, Valentina Grippo, Daniela Tiburzi e Ilaria Piccolo, che in caso di sconfitta al ballottaggio, su 9 consiglieri eletti si ridurrebbero a tre, ovvero Marino, Di Biase e Baglio.

Tre consiglieri donna come quelle che arrivano tra i 19 eletti dal Pdl in caso di vittoria di Alemanno al secondo turno: ovvero Sveva Belviso, Lavinia Mennuni e Maria Spena, solo il vicesindaco uscente Sveva Belviso in caso di sconfitta del Pdl al ballottaggio.

In un mondo che usa una mano di rosa per ingentilire quello che è tutto tranne interesse per l'universo femminile, e quando muore una donna come Franca Rame, si prodiga in saluti e omaggi per la 'moglie di Dario Fo', non posso che farvi tanti auguri signore, qualunque sia l'esito del ballottaggio sulle quote in rosa.

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