Boom vendita biciclette a Roma. E l'auto vecchia ce la teniamo

Boom della vendita di biciclette a Roma rispetto al 2012: nella Capitale il nuovo anno è iniziato all'insegna delle due ruote, a leggere i dati Confcommercio rispetto ai primi mesi dello scorso anno

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La vendita di bici infatti è aumentata di ben il 20 per cento: si risparmia benzina, fa bene alla salute (oddio, sempre se muniti di apposita mascherina) e chissà forse è un modo nuovo di godersi certe stradine meno conosciute (se si lavora in centro, of course).

Ce ne eravamo accorti, nel nostro piccolo, già solo sfogliando i volantini delle offerte di supermarket e discount, che in fatto di crisi dei consumi hanno l'occhio clinico del marketing: la bici è stata, in questi primi mesi, uno degli articoli più proposti a livelli scontati.

C'è da chiedersi se naturalmente l'uso della bici ci porterà ad usare meno la macchina. A guardare i dati pare proprio di sì. La macchina, se ce l'abbiamo, rimane in garage, e al lavoro si sceglie magari di avventurarsi pedalando.

Infatti, parallelamente al boom di bici, si è riscontrato in città un crollo sostanziale di vendita delle auto, che sorpassa anche l'incremento della vendita delle due ruote: si parla, sempre secondo Confocmmercio, di un -30%.

Meno significativo invece, comunicano, il crollo della vendita delle moto, il che indica che la nostra città è salvifica per le due ruote in generale, e chi può permetterselo sceglie ancora quelle ancora quelle dei motocicli, se deve scegliere un mezzo con il quale spostarsi.

Il fatto che il crollo della vendita delle auto sorpassi il boom della vendita delle due ruote fa pensare comunque, che i tempi del ricambio della macchina si allungano.

Si risparmia benzina, fa bene alla salute (oddio, sempre se muniti di apposita mascherina) e chissà forse è un modo nuovo di godersi certe stradine meno conosciute (se si lavora in centro, of course).

Certo, questa passione per le due ruote (passione forzata, in molti casi) impone una serie di riflessioni sullo stato delle nostre piste ciclabili e sulla qualità del servizio di bike sharing di cui forse tantissimi approfitterebbero volentieri, e che altrettanti sognerebbero migliore. Riflessioni che spettano naturalmente a chi amministrerà la nostra città dopo le prossime elezioni. Che ne pensate?

Via | Repubblica
Foto | Getty

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