La settimana dei Municipi: si stava meglio quando si stava peggio?!

So di averlo già detto altre volte, ma ora ci siamo davvero: è iniziato il conto alla rovescia per l’apertura delle urne delle prossime elezioni romane e – Dio ci scampi dal ballottaggio – tra 72 ore sarà quasi tutto finito. Almeno per noi cittadini, che a breve ci troveremo con una nuova amministrazione (riconfermata o rinnovata poco importa) alla quale chiedere le cose che ci servono per il nostro futuro.

Insomma, sta per scattare l’ora x per i vecchi Municipi: tra 72 ore non ne esisteranno più 19, ma ne risorgeranno dalle ceneri ‘appena’ 15, come abbiamo avuto modo di spiegare più volte. E allora vediamo come i suddetti stanno trascorrendo il poco tempo che gli resta… La chiave per essere eletti nel 2013 sembra essere il Municipio X (ex XIII), almeno a giudicare da quanto è stato battuto dai candidati anche nel corso di quest’ultima settimana: Alemanno, ad esempio, l’ha percorso in lungo e in largo in compagnia del presidente uscente Vizzani e di quello che il Pdl spera sarà il suo successore, Cristiano Rasi, dichiarando che qui sta “la nuova frontiera della città” e che Roma deve ripartire, se non proprio dal litorale, comunque dall’entroterra di questo vasto territorio che separa l’Eur dal mare. Rasi, per chi non se lo ricordasse, è quello che ha proposto un nuovo progetto di navigabilità sul fiume Tevere, riciclando la vecchia idea del secondo polo turistico della Capitale.

Anche Simone Di Stefano e Luca Marsella di Casapound hanno fatto un lungo tour nel prossimo Municipio X, partecipando in particolare a una riunione degli infermieri dell’ospedale Grassi di Ostia, mentre il candidato minisindaco del Movimento 5 Stelle, Paolo Ferrara, in linea con la sua provenienza, ha promesso che in caso di vittoria rinuncerà all’auto di servizio spettante al presidente del Municipio, ricollocando le risorse risparmiate su attività di maggiore valenza sociale.

Non mancano le solite polemiche che più il tempo stringe, più si fanno intense e un tantino pretestuose. Pasquale Calzetta, presidente uscente dell’ex Municipio XII oggi IX (che ora corre per un posto in Campidoglio), accusa il candidato sindaco del Pd Marino di non voler interloquire con i Municipi di Roma, trattandoli come mere dependance dell’Aula Giulio Cesare. Marino, quasi in risposta, visitando Porta Futuro a Testaccio, nel Municipio I, ha giurato che sotto la sua gestione saranno aperti sportelli lavoro in ognuno dei 15 Municipi.

Intanto nel Municipio IV (ex V), si dibatte – siamo allo sparo delle ultime cartucce – sull’apertura di uno spazio attrezzato in piazza Cleto e di un annesso parcheggio in via Nicolai, zona San Basilio, costo dell’operazione: un milione e mezzo di euro. Il Municipio IX, invece, per rilanciarsi, ieri mattina ha inaugurato il proprio registro per le unioni civili facendo firmare la prima coppia di fatto con una bella cerimonia nella sede dell’amministrazione.

Andrea Catarci, attuale minisindaco del Municipio XI e candidato per la lista Roma Bene Comune per la presidenza del Municipio XI ora VIII, si scaglia contro la campagna elettorale di Cavallari – suo antagonista del Pdl – colpevole di aver ‘occupato’ due centri anziani della zona… senza chiederlo agli ospiti! Abbiamo parlato poco, finora, della lista Marchini sindaco, che molti definiscono la faccia bella (?! forse ripulita?!) di Alemanno. Assieme al suo candidato alla presidenza del Municipio XIII (ex XVIII) Carlo Mattia, ha visitato il mercato di piazza Ormea, mentre nel Municipio XV, il candidato alla presidenza è Paolo Fani, ha sostenuto la battaglia in favore della rimozione di alcuni semafori della Flaminia ritenuti “inutili”.

A volte, poi, le polemiche sfociano in vera e propria violenza: ha subito atti intimidatori il gazebo per Alemanno sindaco del Municipio VII (incassando la solidarietà globale di tutte le liste), e stessa cosa è accaduta nel Municipio VIII (ex XI). E concludiamo con uno slancio di bon ton politico che si colloca come la proverbiale eccezione a conferma della regola: la proposta di Francesco Smedile, candidato del centrosinistra alla presidenza del Municipio IX che ha già indicato Leandro Calzetta del Pdl per ricoprire la carica di vicepresidente nella sua Giunta: una dimostrazione di volontà di dare priorità alla cooperazione, in modo da superare i propri interessi personali e far prevalere, finalmente, quelli dei cittadini.

Foto | Flickr

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