Meno LEX più LUX a The House of Love and Dissent

Meno LEX più LUX

Ancora The House of Love and Dissent, ancora Street Art. Dopo Sten, questa volta, in mostra fino al 13 maggio 2009, sono i volti dei grandi della pace ritratti da Lex, nei progetti che questa 'entità artistica' romana molto discussa e membro di Off The Street, ha pensato per la strada.

"Meno LEX più LUX", sono le parole incise con il taglierino in un angoletto di via del Boschetto a Roma e il titolo della mostra.

Quello che segue non è farina del mio sacco, ma una bella storia di pace raccontata ai muri della mia città e a chiunque la voglia ascoltare…

"Lex è nato a Roma durante il regime fascista nel 1922. Durante il regime pensò al principio che il fascismo avrebbe portato la società a vivere in modo ordinato e sereno al di fuori da ogni sorta di caos. Bastò poco a fargli cambiare idea, si trasferì in Argentina e lì visse fino al 2001 lavorando come professore di filosofia. Tornato in Italia fece fatica ad integrarsi nuovamente, il suo esilio forse non era durato abbastanza non si sentiva più italiano o per lo meno, aveva perso le radici con la propria terra. Si rinchiuse in un piccolo appartamento a via dei Piceni nel quartiere di san Lorenzo ed iniziò a fabbricare candele da vendere alla gente del quartiere. Condivideva l'appartamento con un altro coetaneo che aveva perso la moglie da poco, tra i due nacque una profonda amicizia. I due anziani signori odiavano la società che li circondava così di giorno producevano e vendevano candele, di notte dipingevano sui muri grandi ritratti con le firme di Lex e -sten-. Lex, la nuova legge, si manifestò attraverso messaggi di pace e fratellanza, anche se il rancore verso la società contemporanea era forte il sentimento dell'amore cresceva giorno per giorno. I ritratti dei nobel per la pace che Lex conobbe nell'arco della sua lunga vita durante il soggiorno in Argentina furono ingranditi e dipinti sui muri di Roma. I ritratti di quei grandi personaggi erano foto che Lex stesso aveva scattato durante gli incontri che teneva a lezione della sua materia, filosofia della pace."

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