Dopo il terremoto in Abruzzo ridisegnata la mappa del rischio sismico a Roma e nel Lazio

Rischio sismico nel Lazio (image by IlMessaggero.it)

Grazie alla collaborazione tra l’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio e l’ENEA è stata realizzata una nuova classificazione sismica del Lazio che sarà presto approvata dalla giunta di Marrazzo.

La vecchia mappa che vi avevamo già mostrato suddivideva il territorio regionale in quattro zone sismiche con rischio indicato da 1 a 4 in senso decrescente. Roma in particolare era interamente classificata a rischio 3 (medio-basso).

Con la nuova mappa invece la classificazione varia da 1 a 3 con le zone 2 e 3 suddivise in due subzone, rispettivamente zona 2A e 2B e zona 3A e 3B.

Tale variazione ha comportato novità per l’inquadramento del rischio sismico nel territorio dell’Urbe, ora sostanzialmente differente tra i municipi che si trovano a ridosso dei Colli Albani e i rimanenti.

Per i municipi V, VI, VII, VIII, IX, X, XI e XII, più vicini ai castelli romani, il rischio sismico è stato infatti classificato 2B (medio) mentre per tutti gli altri la classificazione è 3A (medio/basso) vista la maggiore vicinanza al territorio di Fiumicino e dintorni classificato 3B (basso).

Comunque sia prima che vengano generati inutili allarmismi va precisato che Roma non è zona sismica e pertanto è da escludere un terremoto sul proprio territorio.

In pratica le scosse sismiche possono essere avvertite solo di riflesso da zone sismogenetiche vicine come i Colli Albani o lontane come quelle appenniniche.

Rischio sismico nel Lazio (image by IlMessaggero.it)
Rischio sismico nel Lazio (image by IlMessaggero.it)

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