Sposarsi a Roma: come scegliere la location del ricevimento

Oggi affrontiamo forse lo scoglio più difficile per chi sta organizzando il proprio matrimonio: la scelta della location per il ricevimento. Messa la firma su questo contratto di commissione, potrete finalmente rilassarvi un po’: la data è ormai decisa e tutto il resto delle cose da fare vi sembrerà una strada assolutamente in discesa.

La scelta della location giusta per il vostro evento è essenziale, sia perché la giornata che avete sempre sognato si realizzi proprio così come la volete, sia perché l’atmosfera e il cibo sono ciò che parenti e amici (anche a distanza di anni) ricorderanno; sia perché – diciamocelo – location e pranzo, che vanno spesso a braccetto, sono la voce più consistente nella lista delle spese che state sostenendo.

Dal momento che siamo su un blog, vi racconterò brevemente la mia esperienza: io e mio marito abbiamo trovato il posto che faceva per noi durante una visita assolutamente svogliata (almeno da parte mia) a una delle numerose fiere del business matrimoniale che si tengono più di una volta l’anno in città. Siamo andati tanto per fare una passeggiata, e invece eccolo lì il casale dei nostri sogni, che ci occhieggiava dalla brochure, e una volta visto dal vivo (per giorni, preso l’appuntamento, abbiamo cercato di autoconvincerci che le foto erano certamente molto più spettacolari della realtà) io ho proprio sentito una vocina dentro che mi diceva: “È questo!”; cosa che ad esempio non mi è successa con l’abito da sposa, ma avremo occasione di parlarne…

Tornando a noi, anzi, a voi e al vostro dilemma, innanzitutto il consiglio – budget permettendo – è: una bella villa con giardino se avete scelto di sposarvi nei mesi primaverili o estivi; optate, invece, per una location che all’occorrenza abbia anche uno spazio all’interno confortevole in caso di maltempo, più probabile se avete scelto di pronunciare il sì in autunno. Se invece lo farete d’inverno non so come aiutarvi. Detto questo, guardate dalla finestra che tempo fa oggi e sappiate che io mi sono fidata delle ottobrate romane e ho avuto ragione (o fortuna, secondo l’interpretazione di mia madre).

Vorrei anche sfatare un mito secondo il quale scegliere un posto fuori Roma vi farà risparmiare qualche soldino (lo dico per esperienza diretta e quindi mi limiterò per comodità a segnalarvi posti a Roma), mentre suggerisco, soprattutto per le nozze serali, una location non troppo lontana dalla chiesa, sia per non far attraversare Roma a tutti i vostri invitati che magari sono già dovuti confluire in centro per la cerimonia, sia per non farli morire di fame mentre voi siete a sollazzarvi con il fotografo per le foto panoramiche di rito.

Per un evento davvero esclusivo, il top a Roma è quasi universalmente riconosciuto essere Villa Aurelia, sul Gianicolo, di proprietà dell’American Academy in Rome. Restaurata nel dopoguerra addirittura dall’architetto Zevi e dotata di un panorama mozzafiato, prendetela in considerazione solo se il vostro budget ha diversi zeri. È vero, infatti che potete anche non affittarla tutta tralasciando ad esempio la limonaia o il giardino segreto, ma la cifra resterà sempre alta e pasto escluso.

Altra dimora da sogno è il Castello di Torcrescenza, all’interno di un bosco secolare in zona Due Ponti, dove pare abbiano soggiornato a dipingere addirittura gli allievi di Giulio Romano! E comunque, se questo non vi bastasse, è stato anche la location del matrimonio di Totti (magari siete tifosi sfegatati e questo vi farebbe tagliare la testa al toro in un senso o nell’altro). Il giardino, su vari livelli, è davvero molto bello anche se un po’ dispersivo, mentre le sale non sono proprio nulla di che.

Cambiamo decisamente zona e ci dirigiamo a Balduina-Monte Mario dove troviamo un posto che era davvero di moda per i matrimoni negli anni Settanta: Villa Miani. Le sale sono un po’ troppo moderne per i miei gusti, ma la vista, anche se non è proprio sulla parte più storica di Roma (Cupolone a parte) c’è. Pollice alzato all’esclusiva per il catering che ha con Relais le Jardin dei Parioli, pollice verso, invece, per il fatto che la villa può essere affittata anche a pezzi e quindi rischiate di trovarvi in due spose lo stesso giorno che brindano al loro futuro.

Se la collinetta di Monte Mario, comunque, vi sembra fattibile, fate un salto alla Casina di Macchia Madama, praticamente la dependance dell’omonima, superba villa di appannaggio della Presidenza del Consiglio dei ministri. Anche qui, se date un’occhiata al sito, la sfilata di Very Important Person che vi hanno preceduto è pressoché infinita, e le cibarie sono esclusiva di Vanni (che però non vi farà assaggiare niente). Il prezzo è sbalorditivo rispetto a quello che potete aspettarvi, ma attenzione perché il giardino – molto panoramico – non è sempre è al top.

Per quelli di voi appassionati di storia romana e archeologia, la scelta migliore sarà certamente tenere il pranzo di nozze in una delle splendide ville sull’Appia Antica. La più gettonata è Villa Quintili, sarà per la quasi omonimia con il sito che sorge tra il V miglio della strada consolare e il VII dell’Appia Nuova, sarà perché qui hanno girato il film cult di verdoniana memoria “Compagni di scuola”, ma ci fanno davvero tanti matrimoni: pensate che in un’annata particolarmente florida di nozze mi è capitato di andarci due volte in 15 giorni! L’esterno è bello, grazie alla mano del Busiri Vici, l’interno un po’ angusto e il cibo evitabile.

Per oggi mi fermo qui, certa di avervi confuso ancora di più le idee. Ho volutamente parlato solo delle ‘eccellenze’ in questo post, in modo da consolarvi se il vostro budget (specie di sti tempi) non è così elevato: non rammaricatevi, come vedete anche i migliori hanno delle pecche! Sono certa che saprete scegliere per il meglio: di ville, casali, castelli e affini a Roma e dintorni ce ne sono decine… basta evitare il giardino con la piscina, che fa un po’ burino…

Foto | Flickr

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