Elezioni comunali Roma 2013: intervista a Nathalie Naim, la "consigliera coraggiosa"

Due chiacchiere con Nathalie Naim, consigliere al I municipio con la Lista Civica Marino, vecchia conoscenza per chi si batte da tempo conto i mulini a vento romani.

Nathalie Naim Lista civica Marino

Ciao Nathalie, leggendo la tua biografia, credo proprio che spesso ci siamo "mancati" parallelamente in tante battaglie, penso alla questione alberi in città, a piazza San Silvestro, allo strapotere degli ambulanti, o all'affaire Fico, vuoi raccontarci le tue esperienze, le tue crociate?

Certo. Il mio impegno è stato quello di essere sempre in contatto con i cittadini e di rappresentare le loro istanze e di cercare di salvaguardare questo patrimonio immenso che abbiamo, il centro storico, purtroppo attanagliato dal degrado e da molti interessi spesso illeciti.

Se questo territorio venisse valorizzato sarebbe una risorsa enorme anche economica per tutta la città. Invece non solo non viene curato ma viene lasciato in balia di abusi, di brutture e di un caos che lo ha reso invivibile.

Questo impegno si è tradotto ad esempio :

- con la verifica e denuncia di tutte le autorizzazioni di bancarelle e camion bar a ridosso dei monumenti e aree di pregio, risultate illegittime, facendo scaturire delle indagini che hanno portato al finanziamento illecito della politica da parte di una nota famiglia di ambulanti;

- con il riordino delle concessioni dei tavolini di bar e ristoranti di 200 vie e piazze storiche con la mia delibera sui Piani di Massima Occupabilità n° 1 del 2009. Molte di queste sono risultate rilasciate in contrasto con le norme. I Piani servono anche a preservare vie che sin ora non invase. Fra i Piani approvati in questi 5 anni troviamo ad esempio Piazza della Cancelleria; Via del Governo Vecchio; Piazza della Quercia; Via della Maddalena; Piazza del Colosseo; Via Giulia; Via del Lavatore, Via Panisperna e tante altre.

- con il contrasto a progetti invasivi come il progetto di costruzione di cinque nuovi edifici ad uso residenziale, recettivo e commerciale in Via Giulia e come il progetto di costruzione di un nuovo manufatto di 1.600 metri cubi sopra la Domus Aurea nel parco di Colle Oppio, perfortuna bloccato, anche grazie alla mia denuncia in procura;

- con la verifica e la denuncia del business abusivo delle manifestazioni sulle Banchine sul Tevere, con locali notturni rumorosi sotto le finestre degli ospedali facendo scaturire indagini attualmente in corso;

- rendendo noti i dati sul nostro verde perduto: ho raccolto e studiato i dati sugli alberi di Roma evidenziando la perdita di 2000 alberi pubblici ogni anno dovuta alla mancata piantumazione a seguito degli abbattimenti disposti

- ho cercato di fare si che il territorio diventasse più vivibile facendo realizzare percorsi protetti per i pedoni, aree sicure all’uscita di alcune scuole , aree giochi per i bambini, scivoli per i disabili e rastrelliere per le bici.

A proposito di questi ultimi 10, 15 anni dunque, tu credi ancora nella possibilità di migliorare questa città?

Certo ci credo, però ci vuole un cambio culturale, ci dobbiamo convincere, in primis la classe politica, che agendo nell’interesse collettivo, applicando le regole, favorendo la trasparenza ci guadagniamo tutti.

Quanto sei rimasta sola a combattere contro certi mulini a vento?

In effetti a parte qualche raro collega e alcune associazioni, mi sento spesso sola nelle mie battaglie cerco di scardinare, di intaccare un sistema che fa comodo a molti e che fa guadagnare illecitamente molti altri, allora è come un muro di gomma anche di fronte a certe evidenze non c’è modo di fare funzionare le cose e renderle più giuste. Spesso sono stata anche aggredita e minacciata.

Sei molto coraggiosa, lo ammetto, ma come facciamo noi cittadini a fidarci ancora?

Fidarsi delle parole è difficile ci si può fidare di chi ha fatto, chi ha dato prova di perseguire l’interesse pubblico. Inoltre bisogna esigere che siano create le condizioni per potersi fidare: deve essere offerta ai cittadini la possibilità di potere partecipare alle scelte che interessano il territorio in primis essendo informati dei progetti e di tutti i provvedimenti dell’amministrazione comunale e municipale che a mio avviso dovrebbero essere pubblicati su internet.

I progetti, le determinazioni dirigenziali, le memorie di giunta, le direttive, le delibere di giunta. Sono tutti atti che non vengono pubblicizzati e che riguardano il funzionamento del municipio o del comune.

Quali sono i tuoi principali obbiettivi ora?

Vorrei potere continuare il mio impegno per potere consolidare e portare avanti quello che ho fatto in questi 5 anni e per utilizzare l’importante esperienza acquista delle norme della macchina amministrativa.

Sia per continuare a salvaguardare la vivibilità di questi luoghi per fermare l’emorragia di residenti e per renderli più attraenti per i turisti che si lamentano del caos e del degrado.

Sia per ottenere ulteriori risultati tendendo a:

- Restituire decoro alle aree archeologiche e monumentali liberandole dalle bancarelle e camion bar;

- Finire il censimento iniziato delle bancarelle su tutto il territorio del I municipio che ora comprende anche prati per verificarne la legittimità e la compatibilità ambientale.

- Ottenere che i bus turistici e mezzi pesanti non invadano più la parte storica della città.

- Ottenere che venga ridotto il traffico privato eliminando i permessi impropri, rafforzando e estendendo le ztl, migliorando l’accessibilità dei pedoni e delle bici, migliorando il trasporto pubblico.

- Ottenere maggiore trasparenza rendendo pubblici i provvedimenti della pubblica amministrazione le determinazioni dirigenziali e i progetti.

- Ottenere che venga approvato il regolamento del verde perché gli alberi e le aree verdi abbiano finalmente una tutela e che vengano stanziate adeguate risorse pubbliche.

- Ottenere un sistema di raccolta differenziata più efficiente e esteso a tutti in particolare a chi produce molti rifiuti, attività commerciali, uffici, scuole.

Caspita, come non approvare il tuo programma.. E perché con Marino? Possiamo davvero contarci?

Marino mi ha convinto con i suoi messaggi semplici che puntano ai bisogni concreti dei cittadini, con le sue proposte ambientaliste e il suo impegno di tutelare l’interesse pubblico senza compromessi. Sabrina Alfonsi candidata presidente del Municipio mi ha convinto perché ho avuto modo di conoscerla come assessore alla scuola in municipio ed è una persona onesta, preparata con una grande forza positiva.

Vuoi lanciare un appello?

Si, non sono sostenuta né da partiti, né da lobby e ho bisogno quindi del sostegno dei cittadini. Chiedo quindi di votarmi il 26 e 27 maggio per potere continuare a svolgere questo importante lavoro a servizio del municipio più bello del mondo, il centro storico (più Prati), delle persone che lo abitano e di quello che lo visitano.

Grazie Nathalie, in bocca alla Lupa!

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