Elezioni comunali Roma 2013: "chi vota Marchini, vota Alemanno" è lo slogan del Pd

Meno di una settimana alle elezioni comunali per Roma 2013. La battaglia elettorale procede senza esclusioni di colpi. Quelli del Pd romano puntano il dito sul presunto accordo Alemanno-Marchini.

marchini alemanno

Mentre Alemanno si fa male ad un piede, spostando un vaso a casa, i suoi concorrenti accusano Marchini, terzo incomodo di queste caldissime comunali, di essere in realtà segretamente alleato all'attuale sindaco di Roma.

Il primo a rivelare lo "scoop" è stato il consigliere comunale Pd, Paolo Masini:

“Oggi, con dovizia di particolari, numerosi giornali smascherano l'accordo fra Alemanno e Marchini, con addirittura un incontro segreto e notturno all'hotel Forum. Si deve sapere che chi vota Marchini vota Alemanno, e che il campione di polo punta a fare il vicesindaco dello stesso Alemanno nella prossima legislatura qualora, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto, fosse rieletto (circostanza impossibile, come testimoniano tutti i sondaggi). Il tutto con la benedizione dei poteri forti di Roma, che sperano di continuare a fare il loro gioco come hanno fatto in questi 5 anni con Alemanno. Non sarà così, ma "Arfio" la smetta di fare il furbetto e dica la verità ai romani”

A ruota, commentano prima Marco Miccoli, deputato Pd:

“L'accordo è svelato. E anche il summit notturno all'hotel Forum. Alemanno e Marchini sono d'accordo, "Arfio" voterà Alemanno al secondo turno, farà il vicesindaco, e all'inutile Ciocchetti verrà offerto uno straccio di assessorato. Il tutto con la benedizione dei poteri forti romani, a cominciare da Caltagirone, che sperano così di continuare a restare l'unico vero centro di potere della città. Tutto legittimo, figurarsi. Ma è bene che si sappia: chi vota Marchini, vota Alemanno. Con la benedizione di Caltagirone”

Quindi Enzo Foschi, altro esponente del Pd di Roma e Lazio:

“Ma è proprio un simpatico furbetto questo Marchini. Magari gli hanno insegnato questi divertenti giochetti al circolo del polo dove passa le sue giornate. Però Roma è un'altra cosa, e quindi se si fanno gli accordi per fare il vicesindaco di Alemanno al secondo turno bisogna dirlo alla luce del sole. Perché sennò si prendono in giro i cittadini, che devono sapere che chi vota Marchini vota Alemanno. E fa felici i costruttori di Roma, ad iniziare da Caltagirone che sta facendo di tutto, ma proprio di tutto, per non far fare a Marino il sindaco di Roma”.

Cosa rispondono i due interessati? Marchini smentisce con determinazione, ironia e una stilettata a Marino, che in effetti commenterà ("Marchini è il fratello bello di Alemanno") ricalcando le accuse e le battute dei suoi colleghi:

"Troppo irreale anche per scherzi a parte. Marino prima di parlare dovrebbe informarsi. Questa strategia da furbetto non lo porterà da nessuna parte. Mentre per mesi ho sempre criticato Alemanno, come peraltro ammesso anche da Bettini, che a differenza di Marino è un politico di razza, lui faceva il parlamentare di quel Pd che ha tradito con il suo voto in Senato, pur essendo dimissionario. Non ho mai incontrato il sindaco né mercoledì né in altri giorni, né in altri fantomatici luoghi. Marino può dire di non aver mai dialogato segretamente con Grillo, Casaleggio o, perché no, anche con il simpaticissimo De Vito?"

Alemanno è ancora più netto e sintetico:

"Questa storia di accordi sottobanco tra me e Marchini è fantascienza. Marino e il suo comitato sono un po' nel delirio"

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