La settimana dei Municipi: a spron battuto verso l’urna

A due settimane dall’appuntamento elettorale più territoriale che ci resta, i Municipi praticamente paralizzano la propria attività, concentrandosi esclusivamente sulla campagna elettorale, che si fa via via più intensa man mano che passano i giorni. Certo, i toni sono assai meno accesi di quelli utilizzati nelle tribune televisive che precedono le Politiche, e anche molto meno velenosi delle Comunali (che comunque nella capitale dello Stato rivestono un’importanza centrale), ma comunque se ne vedono davvero delle belle.

Ad esempio, Claudio Ortale, candidato di Rifondazione, annessi e connessi alla presidenza del Municipio XIV (ex 19) del quale è stato vice negli ultimi 5 anni, dichiara di voler “liberare la nostra città da questa ormai dichiarata asse Pd-Pdl che per anni ha saccheggiato la nostra Roma”. Punta invece sulla trasparenza e la riduzione dei costi che è tanto trendy di ’sti tempi, il candidato del Pd alla presidenza del Municipio XV (ex 20) Daniele Torquati, che sul suo sito personale pubblica la cifra spesa per la campagna elettorale delle Primarie (poco meno di 80 euro) e la stessa cosa fa, aggiornando in tempo reale, per le Municipali, invitando i suoi competitors a fare o stesso.

Si rallegra per l’appena avvenuta presa di coscienza del Campidoglio che nel suo territorio esistono stabili abbandonati e inutilizzati, Maurizio Veloccia, candidato del centrosinistra alla presidenza del Municipio XI (ex 15), mentre Luca Aubert, capolista del Pdl al Municipio I, bolla come “fantasiose e improbabili in quanto logicamente irrealizzabili o economicamente insostenibili” le proposte di molti suoi antagonisti, ma poi, quando è il suo turno, ascoltiamo la proposta di promuovere nel periodo estivo nelle piazze del suo territorio, spettacoli ed esibizioni di giovani artisti romani, sull’impronta del teatro popolare itinerante ideato da Gassman negli anni ’70. È proprio il caso di cantare in coro: “Meno male che Luca c’ééééé…”.

Qualche giorno dopo, poi, il ‘nostro’ (Aubert) torna alla carica aggredendo i writers che danneggiano il nostro patrimonio culturale, definendo, però, i loro lavori forma d’arte alla quale dedicare appositi spazi urbani. Mah. Il difensore (a sentir lui) dei diritti dei cittadini del Municipio XI (ex 15), è certamente Marco Campitelli, capolista della Destra, che oltre a denunciare l’immobilismo della sinistra sul suo quadrante di competenza, promette in caso di elezione la riqualificazione dell’area del mercato di Casetta Mattei.

Riccardo Lorenzi e Andrea Urbani, rispettivamente candidati presidente e consigliere di Sinistra per Roma al Municipio XIII (ex 18) sul tema del trasporto pubblico dalle periferie verso il centro, danno addosso a destra e a manca: contro Alemanno, che “dopo averci piazzato parenti e amici” parla di grandi risultati; contro Marino che vorrebbe portare a 5 euro i biglietti per i turisti, comprendendo evidentemente anche i pendolari da Zagarolo, se il criterio da adottare fosse solo quello della non residenza all’interno del Comune.

A proporre una candidatura “a servizio della collettività e per la sana politica” è Italo Intino, candidato consigliere del Pd al Municipio V (ex 6-7); mentre non si candida “per lasciare spazio ai giovani” (incredibile) Augusto Santori in Municipio XI (ex 15), attuale capogruppo della Destra, che però sosterrà la formazione e il suo progetto “Con noi sì”.

Una “squadra forte e motivata” quella che il Partito Democratico mette in gara nel Municipio X (ex 13) presentata pochi giorni fa, mentre il Popolo della Libertà lavora a un programma “condiviso da tutti” per il Municipio VII (ex 10 e 11), e addirittura trova “elementi di progettualità e rinnovamento”.

E mentre anche la lista per il Municipio XV per Alfio Marchini sindaco vede la luce in palestra, il Movimento 5 Stelle preferisce l’aperitivo a prezzo popolare: lo ha proposto a piedi nudi sulla spiaggia nel Municipio X (ex XIII); rinforzato sempre nello stesso territorio, ma presso un più usuale ed elegante bar.

E poi c’è Casapound che, come spesso accade, rompe gli schemi. Nel Municipio X (ex 13), dove il candidato a minisindaco è Luca Marsella, grida all’urgenza di mettere mano ai collegamenti ferroviari Roma-Ostia, propone la riqualificazione della pineta di Castelfusano e della stazione di Dragona-Acilia Sud, l’apertura di asili nido ma anche di un liceo all’Infernetto e dell’università del mare a Ostia, la messa a punto di un piano anti-allagamenti per le grandi arterie stradali che uniscono questo territorio al resto di Roma. Nel Municipio I, infine, la sua omologa Maria Bambina Crognale denuncia la svendita di 15 stabili di proprietà dell’Ama alla Fimit per vedersi risanate le proprie finanze come per magia.

Foto | Flickr

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