Rodotà contro De Vito (M5S) "Sgomberare teatro Valle? Fa tornare in mente le deportazioni fasciste"

Polemica tra Stefano Rodotà e Marcello De Vito, il candidato del M5S alle comunali di Roma. Tema: occupazione del teatro Valle.


Scoppia un nuovo caso all'interno della campagna elettorale per le comunali di Roma del 26 e 27 maggio. A far scatenare le polemiche le dichiarazioni di Marcello De Vito, il candidato del M5S, che in un'intervistata rilasciata a Micromega ha detto la sua sul teatro Valle, occupato da quasi due anni e autogestito da un gruppo di artisti che hanno dato vita a più di 500 serate di spettacolo. Ecco le parole dell'avvocato romano:

Ci può essere sicuramente un dialogo, ma noi siamo per la trasparenza quindi faremo dei bandi pubblici e affideremo il posto a chi presenta la proposta più credibile.

In particolare la polemica è nata perché De Vito alla domanda 'vuole sgomberare il Valle?' ha risposto con le parole 'difendiamo la legalità'. L'altro protagonista del caso è Stefano Rodotà, il giurista candidato dal M5S al Quirinale qualche settimana fa. Dimostrando la sua indipendenza rispetto al movimento di Grillo, i cui deputati ha incontrato pochi giorni fa, Rodotà ha criticato De Vito:

Questo non ha capito proprio nulla, perché non riconosce la necessità di pratiche sociali per i beni comuni e tratta questioni così delicate come un affare di ordine pubblico, da governare con la polizia.

L'ex segretario del Pds, che ieri era proprio al Valle per presiedere la Costituente per i Beni Comuni, si è spinto oltre, facendo un paragone non da poco:

La mente torna alle deportazioni del ventennio per cambiare il volto della città: della cacciata di massa vissuta molti anni fa, quando deportarono le persone in periferia per fare posto alla via dell’Impero, oggi via dei Fori Imperiali.

Pochi minuti fa, tramite la sua pagina Facebook, De Vito è intervenuto nuovamente facendo, se possibile, un ulteriore passo indietro rispetto alle sue già non chiarissime dichiarazioni a riguardo:

Oggi l’argomento principale della stampa che mi menziona sembra essere la mia volontà di sgomberare il teatro Valle e di affidarlo a qualche privato speculatore, nascondendolo sotto il velo della legalità. Come tutto il Movimento 5 Stelle, non credo che la legalità sia un argomento elettorale, ma dovrebbe piuttosto essere prassi consolidata nella gestione della città e della nazione in generale. Tutte le volte che mi vengono poste domande sule occupazioni presento sempre le mie perplessità sul confine tra legalità e diritti, che tuttavia vengono spesso travisate rispetto al mio reale pensiero. Il Valle rappresenta un’esperienza diversa, con delle specificità importanti da difendere e discutere a 360 gradi con i suoi protagonisti e i cittadini.

Foto via Facebook

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