Bollywood al Teatro Olimpico


Il cinema indiano diventa musical e scoppia la Bollywoodmania. Applaudito da oltre 500.000 spettatori, "Bollywood - The show" arriva al Teatro Olimpico, in via Gentile da Fabriano dal 28 aprile (al 17 maggio), per la regia di Toby Gough. Vederlo è come gustare un piatto indiano al curry, dove le spezie sono dosate a puntino: c'è un pizzico di conflitto, qualche grammo di romanticismo e una spruzzata di lieto fine. A dare il tocco magico alla ricetta vincente è la capacità dello spettacolo nell'unire la fiction alla realtà.

Non c'è nulla da dire: il conflitto tra Ayesha (coreografa e regista moderna di successo), e suo nonno Shantilal (il grande re del cinema tradizionale indiano), affascina. La vincenda trae spunto dalla storia familiare di Vaibhavi Merchant, la coreografa dello spettacolo. Che giura di farvi saltellare sulle poltrone coinvolti da una strepitosa Bollywood dance, che vanta fondamenta solide come quelle della danza classica contaminata da stili diversi. Il tutto supportato da un migliaio di costumi e 30mila luci a led, che diventano una fioca candela quando appare la bellissima Carol Furtado, ballerina protagonista. Prezzi: 16,50-44 euro; spettacolo ore 21 (domenica anche ore 17.30).

Per chi non lo sa, Bollywood è l’industria cinematografica della metropoli indiana Mumbai (chiamata Bombay fino al 1995). Il nome Bollywood, dato sul finire degli anni ‘70, si basa su un gioco di parole: la lettera iniziale di Hollywood viene sostituita dalla lettera B come Bombay, la capitale nella quale risiede la più grande industria cinematografica del mondo. Tra le produzioni di maggior successo di tutti i tempi vanno annoverate: “Sholay” (1975), per cinque anni ininterrottamente nelle sale cinematografiche, e "Dilwale Dulhania Le Jayenge" (1995) l’epopea romantica della durata di tre ore, rimasta nelle sale per 500 settimane senza interruzione.

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