Ostiense: molte licenze, scarsa vigilanza

Gazometro (photo Flickr by lamirlet)

Ci sono i locali, c’è confusione, c’è violenza ma mancano gli uomini per monitorare i quartieri. Capita a Ostiense, a Testaccio, San Lorenzo, in pratica ovunque vi sia movida notturna. Del problema delle volanti ridotte all’essenziale ne avevamo già parlato, d’altra parte è un fenomeno comune a tutta la penisola.

La Polizia Municipale al contrario c’è ma il personale disponibile è impegnato a presidiare le Ztl notturne a veicolare il traffico laddove la sera ci siano problemi di congestione della viabilità.

Chi come me frequenta spesso Via Libetta sa ad esempio che i pochi agenti della Municipale dislocati nell'area sono impegnati a presidiare l’ingresso della zona a traffico limitato, mentre a poche decine di metri di fronte alla facoltà di Giurisprudenza di Roma Tre operano i parcheggiatori abusivi.

Vi diciamo tutto questo perché in seguito al brutto episodio di sabato notte, o meglio di domenica mattina, i residenti del quartiere Ostiense/Gazometro si sono appunto lamentati del fatto che manca un sufficiente numero di agenti della Polizia Municipale a presidiare l’area e nonostante ciò il comune continua a rilasciare licenze per locali notturni in quella zona.

Basta vedere l’incriminata via del Gazometro dove il venerdì e il sabato sera la situazione è analoga a Via Albalonga, con le auto parcheggiate in doppia e terza fila e tanti schiamazzi. Ma a differenza della nota traversa di Piazza Re di Roma dove tutto tace intorno alle 2 di notte (orario di chiusura di Pompi), qui la confusione prosegue fino all’alba.

D’altra parte tra bar notturni e cornetterie di punti di ritrovo per l’after hour ce ne sono a bizzeffe. Se poi qui gli alcolici possono essere venduti anche dopo lo stop imposto alle discoteche vi lascio immaginare la gente che si riversa da queste parti, in alcuni casi persone non proprio tranquillissime.

Qualche settimana la Giunta Alemanno stava per imporre la chiusura anticipata dei laboratori cornetti sostanzialmente per motivi di ordine pubblico. Com’è giusto che sia, è stato fatto dietrofront ma alla luce di quanto accaduto un provvedimento del genere avrebbe contribuito in parte (sottolineo: in parte) a contrastare la confusione notturna, pur penalizzando i tanti bravi ragazzi che girano per Roma di notte senza dare alcun fastidio.

Ebbene, se alla chiusura anticipata dei locali si è giustamente rinunciato che si faccia qualcosa per monitorare le zone interessate. Aumentano le licenze, aumentino anche i controlli!

Foto | lamirlet

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