Cronache da campagna elettorale: ecco come avverrà la pedonalizzazione dei Colosseo con Marino sindaco

L'area pedonale inizierà in via dei Fori Imperiali all'altezza del incorcio tra via Cavour e largo Corrado Ricci. Le auto che vorranno raggiungere via Labicana dovranno arrivarci passando per via Cavour, via degli Annibaldi e via Nicola Salvi

Riprendiamo la questione della possibile pedonalizzazione dell'area del Colosseo, a due giorni dal primo post, perché oggi il candidato sindaco Ignazio Marino ha presentato ufficialmente il progetto. Tre gli assi di intervento sul flusso veicolare: la nuova area pedonale inizierà in via dei Fori Imperiali all'altezza del incorcio tra via Cavour e largo Corrado Ricci. Le auto che vorranno raggiungere via Labicana dovranno arrivarci passando per via Cavour, via degli Annibaldi e via Nicola Salvi (che cambieranno senso di marci). Quelle in arrivo da Piramide in direzione Cavour potranno raggiungere quest'ultima tramite via Labicana e poi, un po' più avanti, girando a sinistra su via Merulana.

Il progetto sembra abbastanza sostenibile dal punto di vista del flusso veicolare. E comunque il sogno di qualsiasi romano di vedere finalmente allontanate le automobili dal Colosseo dovrebbe renderlo ancora più accettabile anche agli automobilisti più incalliti. Tra l'altro per chi deve raggiungere l'area del Circo Massimo arrivando da piazza Venezia esiste anche un'altra alternativa: ovvero quella di scegliere via del Teatro di Marcello e non via dei Fori Imperiali (il cui primo tratto resterebbe aperto al traffico per chi deve arrivare fino a Termini).

Il progetto di Marino prevede che nella nuova grande isola pedonale possano entrare solo mezzi di trasporto pubblico, pedoni e biciclette. A protezione del tutto anche l'ampliamento parziale della Ztl del rione Monti con un nuovo varco elettronico posizionato su via Cavour all'altezza via degli Annibaldi.

"La pedonalizzazione di Via dei Fori imperiali- ha spiegato Marino- è uno di quei progetti che vogliamo realizzare nei primi 100 giorni di governo. Sono consapevole che l'idea potrà spaventare qualcuno e generare proteste, ma noi risponderemo con coraggio in nome della cultura, restituendo al mondo un grande patrimonio oggi soffocato dal traffico".

Ora attendiamo una proposta di Alemanno per fare un po' di par condicio sulle nostre pagine. Al momento, però, di nuove idee il sindaco uscente non ne ha tirate fuori neanche una. Aspettiamo fiduciosi.

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