Il New York Times e le migliori trattorie di Roma

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Come giustamente ricorda al New York Times di oggi Ghigo Giuditta, titolare di Sud Ristorante, in via Antonio Bosio (vicino villa Torlonia), il vero trend gastronomico attuale è la recessione.

Dunque, trattorie invece di ristoranti. Con un giornalista americano bisogna chiarire cosa si intenda per trattorio, ovvero: "Un ristorante che proponga esclusivamente cucina casereccia, economica e soprattutto buona". Ai romani non bisogna spiegare niente, a parte indicare quali trattorie e osterie il più prestigioso quotidiano al mondo ha scelto per il suo pezzo.

Scommettiamo che molte di esse anche i romani più attenti se le saranno lasciate sfuggire. Una di queste è forse "Da I 2 Ciccioni" a Trastevere, in vicolo del Cedro (e non del Cedra, NYT!). Quello che ha colpito il critico sono stati vocioni dei clienti e del padrone, Gianni, che risuonavano per il piccolo ambiente, che all'inizio aveva scambiato per una festa privata, tanto è piccolo e quasi-legale, come lo definisce.

Ma il vero nome emergente è quello del quartiere del Pigneto. All'Osteria Qui Se Magna, in via del Pigneto, non mancano "abitanti del luogo affamati" e ciascuna piccola grande mancanza di comfort che rende l'esperienza di un turista molto ben informato indimenticabile. Per non parlare dei rigatoni alla Mafiosa, con pomodori, melanzane, ricotta fresca e pecorino.

Via | NYT

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