Berlusconi e le ultime dichiarazioni sul Piano Casa: salvi dagli scempi?

Berlusconi (photo by IlMessaggero)Diversi giorni fa parlavamo del nuovo Piano Casa in procinto di approvazione in consiglio dei ministri esprimendo il nostro scetticismo riguardo alla possibilità di ampliare del 20% e in alcuni casi del 30% la cubatura dei propri immobili in presenza di una semplice dichiarazione di conformità da parte di un esperto.

Il rischio connesso a un tale provvedimento, slittato nell’agenda del cdm e ancora non approvato, è (o era) quello di favorire nei condomini di Roma, dove i prezzi degli appartamenti sono proibitivi, il proliferare di verande e sopraelevazioni con un grave danno per il decoro urbano in generale.

Ebbene dopo che nei giorni passati il nostro premier Silvio Berlusconi aveva dichiarato di “confidare nel gusto estetico degli italiani”, a sorpresa ieri ha precisato che il piano casa al contrario di quanto si crede non coinvolgerà le abitazioni urbane, ma solo gli edifici mono o bifamiliari, in pratica ville e villini.

Non è chiaro se si tratti di una smentita o di un più probabile dietrofront, certo è che tra le varie regioni, che avrebbero dovuto dare esecuzione alla normativa quadro attraverso la propria legislazione, ben poche sono quelle favorevoli al c.d. Piano Casa.

Pericolo scampato? Non proprio, visto che anche in presenza di divieti di legge sono tantissimi quelli che finora hanno verandato il proprio terrazzino, confidando o meno in qualche condono una tantum.

Ma almeno non ci si sentirà autorizzati ex lege a compiere dei veri e propri scempi architettonici alla faccia del c.d. buon gusto degli italiani.

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