Er dialetto de Roma: il blog-culto in vernacolo


Er dialetto de Roma è un blog che possiede tutte le potenzialità per diventare un vero caso di culto, per il romano online, a patto che i suoi scrittori riescano a tenere duro cogli aggiornamenti e con il mantenimento dello spirito iniziale. Magari, anche a migliorare un po' nella grafica che, per quanto sia perfettamente funzionale all'idea di casereccio che vuole essere strasmessa, a volte è meno funzionale nella stretta usabilità (ad esempio, non è facilissimo ritrovare il tasto per la home, una volta addentratisi in qualche pagina o post). Il che è un peccato, soprattutto per il geniale autore dei testi della sidebar di sinistra.

Una sidebar che vale una visita. Il blogroll diventa "Amichi bloggari"; un post a caso: "post ar setaccio"; ma soprattutto il chi siamo: "che d'è?". Cosa ci piace di più di questo blog? Innanzitutto le ricette in dialetto, la cui lista degli ingredienti riesce ad essere comica come interi tentativi di farci ridere da parte di stornellatori improvvisati anche nelle migliori fraschette di Ariccia. Tanta sfrontatezza, però, riesce spesso a risolversi con un amore per la poesia e per la letteratura del passato che commuove, come in uno di quei compagni di scuola burberi pronti a innamorarsi sempre della bambina che piace a noi. Dei veri romani, insomma.

Ma dove crediamo possa risiedere la chiave per continuare ancora a lungo a farci sorridere e a intrattenerci, è la rubrica sulle Leggenne Romane. L'ultima puntata, tratta immancabilmente da Giggi Zanazzo, ci racconta - nientemeno - che di jus primae noctis ad Albano.

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