La rissa fra Italia e Francia dopo il Sei Nazioni? Una montatura


Contravvenendo ad ogni regola non scritta, secondo alcune fonti non del tutto autorevoli, l'ultima partita del Sei Nazioni di Rugby di sabato si sarebbe conclusa all'Art Cafè di Villa Borghese con giocatori francesi (vittoriosi sul campo) e italiani che se le davano di santa ragione. Un terzo tempo inusuale e davvero preoccupante, se si considera chi di norma frequenta il noto locale notturno - pariolino per eccellenza.

In effetti, Riccardo Corsetto, un giovane rappresentante del "Movimento per l'Italia" di Daniela Santanché ha gridato alla scena apocalittica, diffondendo fra i media racconti da boy-scout che si trova per la prima volta nel mondo reale:

Una violenta rissa e minuti di panico, con giganti in giacca e cravatta che schizzavano come furie da tutte le parti, un atleta azzurro che ha afferrato un masso e lo brandiva come arma, mentre un altro giocatore non identificato è stato colpito al volto ed era una maschera di sangue

In effetti, in seguito la maggior parte dei periodici specializzati nello sport, e non solo, ha in parte o del tutto smentito racconti come questo, a partire dalle dichiarazioni di Alberto Altigieri, il responsabile del locale:

Non c'è stata alcuna rissa né all'interno e né all'esterno del locale - ha spiegato - C'è stato soltanto un diverbio tra due giocatori, uno italiano e uno francese, che è stato subito risolto grazie all'intervento dagli stessi, rispettivi, compagni di squadra

Altigieri ha anche sottilineato come nemmeno l'intervento dell'ormai onnipresente e onnisciente "security" sia stato richiesto, nell'occasione, e si è detto dispiaciuto di una tale strumentalizzazione.

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