Champions League: Alemanno contrattacca e scrive al Times

coppa ChampionsDa che pulpito viene la predica. Si sarà detto fra sè il sindaco Gianni Alemanno. Perché stare lì a chiedersi se accoltella più Roma o Londra, non dev'essere certo un bel dilemma. Ma il primo cittadino non s'è fatto pregare ed è passato al contrattacco, scrivendo una lettera di risposta al direttore del Times, in merito alla finale di Champions League all'Olimpico e all'articolo apparso sull'’edizione online del suo quotidiano. Facendo presente che: primo, in materia di violenza sportiva gli inglesi non possono fare la lezioncina a nessuno. Tanto che, "digitando su Google le parole "Londra" e "accoltellato", risultano ben 2.850.000 pagine, dieci volte tanto quelle che appaiono su Roma.

Già solo questo dato comprova - scrive Alemanno -, al di là di ogni ragionevole dubbio, la pretestuosità delle affermazioni contenute nell'articolo. Secondo, la campagna è, a suo giudizio, "semplicemente ingenerosa e denigratoria", Alemanno ha giocato la carta Uefa, perché "la scelta di Roma quale sede per la Finale di Maggio è stata presa dall'Uefa dopo lunga e attenta riflessione e ribadita anche oggi dal segretario generale David Taylor. Aspetto, questo, totalmente ignorato nel Vostro articolo e che chiama in causa direttamente i massimi organi di governo del calcio europeo".

Terzo, "non solo non è la prima volta che Roma ospita la finale di Champions", ma "nelle passate edizioni la Capitale d'Italia si è distinta per correttezza e regolarità nello svolgimento di eventi sportivi. Non esiste alcuna ragione per non credere che anche questa volta sarà lo sport il vero vincitore della giornata e a prevalere sarà la voglia di partecipare a un evento internazionale di grande portata". Semmai ci fosse bisogno di altra carne al fuoco c'è della ciccina anche sull'ospitalità...

Il quarto punto ruota intorno alla prova dell'accoglienza di Roma data ieri, e non anni fa, in occasione del Sei Nazioni di Rugby. Quinto, la riflessione sull'affermazione dei problemi che avrebbero coinvolto i tifosi della Roma, sul quale Alemanno ha ricordato che, "al di là della faziosità di questa affermazione, sicuramente la As Roma non disputerà la finale, cosa che elimina alla radice qualunque possibile dietrologia su questo aspetto". E conclude con l'auspicio "quale primo cittadino di Roma, è che una delle squadre inglesi ancora in corsa per questo trofeo, possa giungere alla finale e, disputandola qui, possa testimoniare quanto infondate siano le Vostre preoccupazioni".

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