Sigilli al Rialto - Con il Blitz della Polizia muore uno dei luoghi più amati ed alternativi di Roma


Il Rialto-Sant'Ambrogio è stato chiuso. Questa notte il noto centro culturale del Ghetto è stato sgomberato dalla polizia che ha subito dopo posto i sigilli all'entrata dell'edificio. Muore, speriamo temporaneamente, uno dei simboli delle serate alternative di Roma.

La chiusura del Rialto, motivata per "mancanza di licenze", sembra essere arrivata all'improvviso. Tanto è vero che lo stesso assessore alla Cultura Croppi oggi ha messo le mani avanti: "I sigilli - ha detto - sono stati messi solo all'attività commerciale, non a quella culturale. È stata un'iniziativa della questura che ha utilizzato una vecchia ordinanza del Comune senza neanche avvertirci. Io l'ho saputo stamattina". "Quello che è successo stanotte è molto grave - ha riferito invece uno dei responsabili del Rialto - sono arrivati in oltre 100 tra polizia, scientifica con 3 telecamere, carabinieri, asl e vigili urbani. Erano in tenuta antisommossa, e ci hanno anche minacciato".

Il Rialto, così come il suo parente Brancaleone, in questi anni si è imposto come punto di riferimento assoluto per le notti alternative ed underground della Capitale. Serate come Condominio o l'Amigdala, quest'ultima orientata sul versante omosex, hanno visto la partecipazione di migliaia di ragazzi romani e non. E nonostante una classificazione generica che lo vedeva inserito tra i centri sociali, in quanto lo stabile dove ha luogo è occupato da tempo, il Rialto era tutto tranne che un tradizionale centro sociale dove fare politica. Più laboratorio culturale che fucina rivoluzionaria, tanta musica, arte, teatro e divertimento, poca politica. Vedremo ora cosa succederà. Per ora il 60% del centro è sigilato. Ma per il futuro Croppi delinea nuovi scenari: "Per il Rialto è in corso di perfezionamento una pratica che porterà al suo trasferimento nell'ex comando dei vigili urbani a Porta Portese, un'operazione cofinanziata dal Comune". "A Roma - polemizza però l'assessore regionale Luigi Nieri - l'amministrazione Alemanno, con le tante proibizioni e i tanti divieti, ha generato un clima oscurantista che danneggia la città e i suoi cittadini".

"Il Rialto Sant'Ambrogio - ha aggiunto Nieri - è da sempre uno dei luoghi più importanti a Roma dal punto di vista culturale e sociale. Qui trovano ospitalità artisti nazionali e internazionali ed è diventato negli anni uno dei maggiori punti di ritrovo della capitale per chi ama l'arte e l'intrattenimento. Da parte nostra ci adopereremo affinché al più presto, al Rialto, vengano tolti i sigilli".

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