Campagna del Times contro la Finale di Champions League a Roma

Violenza allo Stadio

Quante persone dovranno essere accoltellate a Roma prima che la UEFA si decida a spostare la Finale di Champions in un’altra città? È la domanda-pretesto del Times per la sua campagna contro Roma che il 27 maggio 2009 ospiterà la partita conclusiva della Champions League in corsa.

Una campagna talmente dura da avviare una sottoscrizione online affinché la UEFA faccia disputare la partitissima in un'altra sede, proprio ora che è appena stato presentato il pallone ufficiale dell’evento.

L’attacco è un po’ contro tutto il sistema calcio italiano, ma prende come spunto principalmente i supporters della Roma, citando cronologicamente alcuni brutti episodi dei quali si sono resi protagonisti ai danni delle tifoserie inglesi.

Per il medesimo fine sono state raccolte alcune testimonianze di appassionati che hanno avuto modo di partecipare a trasferte nella nostra città. Vale su tutte quella di Stuart Young del Middlesbrough Fanzon, che non risparmia neanche la Polizia italiana ("over-eager", eccessivamente impaziente) :

As a Middlesbrough fan Rome brings back some frightening memories of what so-called football fans can do to the travelling opposition fans.

We were warned of the potential dangers that may arise in Rome when we visited the Italian capital in 2006, but we did not expect the pure brutality by the Roma fans and to some extent the over-eager Italian police.

Ora, che le nostre tifoserie siano violente purtroppo è un dato di fatto. Trovo però alquanto inutile organizzare una campagna del genere proprio adesso che c’è la certezza che nessuna squadra italiana disputerà la Finale, Roma in primis. Che ci siano dietro motivazioni diverse da quelle addotte come pretesto?

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