Muore un immigrato al Cpt di Galeria - Ed è polemica sui centri di identificazione ed espulsione


Un algerino di 40 anni è morto questa notte nel centro di identificazione ed espulsione di ponte Galeria a Roma. E sui Cpt si scatena nuovamente la polemica: sono lager? Servono per rimpatriare in sicurezza gli immigrati? Sono inutili?

Un passo alla volta, partiamo dalle cause della morte. Secondo i medici della Croce rossa l'uomo sarebbe morto per motivi naturali, probabilmente a causa di un arresto cardiocircolatorio dovuto ad una sua presunta tossicodipendenza. A scatenare la polemica, dunque, non sarebbero i motivi del decesso ma la situazione di vita all'interno dei Cpt dove gli immigrati attendono, in condizioni ritenute da molti disumane, il loro rimatrio coatto in patria.

In particolare alcuni consiglieri regionali di Sinistra chiedono che "la magistratura verifichi la testimonianza di un immigrato di Ponte Galeria secondo il quale algerino trovato morto avrebbe chiesto aiuto ieri sera intorno alle 11 ma la polizia glielo avrebbe negato pensando si trattasse di una scusa per tentare la fuga". Il clima che c’è nel Cie è terribile - denuncia Ivano Peduzzi del Prc - i diritti e la dignità umana sono quotidianamente ignorati". Voi che ne pensate? I Cpt sono luoghi crudeli ma indispensabili o una vergogna per un paese civile?

Foto: Flickr

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