Armamenti ai vigili: solo 20 obiettori su 6300 agenti. Ma la Municipale è in rivolta: vuole più libertà per l'uso della pistola

Gli obiettori di coscienza, ovvero quelli a cui la pistola non piace neanche se ad acqua, sono stati solo 20 su 6300 agenti. Oltre il 50% dei vigili, però, l'arma l'ha comunque rifiutata perchè "così non serve". "Se possiamo usarla solo per difesa personale e non per la difesa dei cittadini - hanno detto - Allora meglio non averla". E se Alemanno non modificherà il regolamento secondo il quale l'arma può essere usata dal vigile solo per legitima difesa "non si esclude lo sciopero dei vigili di Roma".

Monta la rabbia della Municipale della Capitale d'Italia. Mentre i cittadini stanno ancora discutendo se sia giusto o no dare la pistola ai vigili, gli agenti della Polizia Municipale sono già un passo avanti. Non solo hanno ottenuto l'arma, ma ora vogliono più libertà ad usarla. E sono pronti a tutto, cortei, scioperi e ricorsi al Tar, per ottenerla.

A spiegare la posizione dei vigili sono stati, stamani, l'Arvu (Associazione romana vigili urbani) e l'Ospol (Organizzazione sindacale polizie locali) durante un'affollata conferenza stampa. “Noi- hanno spiegato i vigili - siamo favorevoli all’armamento ma non a questo regolamento che non ci consente di avere l’arma in sicurezza. Secondo le nostre proiezioni oltre il 50% dei colleghi della Polizia municipale (tra cui tutto il III e VI gruppo) ha detto o dirà no all’armamento. Non si tratta di obiettori di coscienza ma di vigili che vorrebbero l’arma ma per ora la rifiutano perché il regolamento prevede l’uso della pistola per la sola difesa personale e non a difesa della cittadinanza. Sull’arma vogliamo invece l’equiparazione alla Polizia di stato".

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