Tassisti a Roma - terza puntata

colosseo taxi roma

Proseguiamo la serie degli incontri con i tassisti capitolini pubblicando oggi l’intervista di Enzo, romano, da 26 anni a bordo delle ex auto gialle della Capitale. Anche con Enzo, come con chi l’ha preceduto sulle pagine di 06blog, cerchiamo di capire come sia cambiata la città vista dagli occhi di chi vive tutti i giorni sulla strada.

Con lui, però, approfondiamo in particolare alcune nuove tematiche, partendo dalla situazione Taxi alla stazione Termini e all’aeroporto di Fiumicino e arrivando alla rivalità mai sopita con gli Ncc (Noleggio con conducente)...


Enzo, un paio di anni fa la situazione della stazione Termini e dell’aeroporto di Fiumicino, dove da anni si lamentavano caos e, nel primo caso, scarsità di auto, è finita sulle prime pagine di tutti i giornali italiani. Oggi la situazione qual è?

All’aeroporto la situazione è molto più regolare. Una volta arrivati allo scalo noi tassisti dobbiamo prendere un numeretto e dopo inserirci con la nostra auto nelle corsie a noi dedicate per poter successivamente caricare a bordo i clienti in fila. Più o meno la stessa cosa avviene a Termini, dove ci sono più auto di prima. Semmai il problema vero è un altro, gli abusivi.

A chi ti riferisci? Ai tassisti senza regolare licenza o agli Ncc?
A tutti e due. I tassisti senza licenza li trovi fin dentro la stazione e all’interno dei Terminal B e C di Fiumicino, quelli dove arrivano i turisti stranieri. Li trovi dentro che si propongono chiedendo ‘taxi?’. E così fanno man bassa di clienti prendendosi tutte le corse migliori. La stessa cosa fanno gli Ncc, sia di quelli di Roma sia quelli di fuori Roma. Ma se noi tassisti ci azzardiamo a fare una cosa simile e abbiamo la sfortuna di imbatterci in una squadra di vigili veniamo multati molto salatamente per adescamento del cliente.

Mai sopita, dunque, la storica rivalità con gli autisti di Ncc?
Assolutamente no. Anche perché loro continuano a comportarsi in maniera scorretta. Da un lato lavorano a Roma anche quelli che non potrebbero perché hanno la licenza rilasciata da altre regioni. Dall’altro perché lavorano sporco con la complicità dei portieri d’albergo con cui spesso smezzano l’incasso. Il meccanismo è semplice: il portiere chiama un Ncc invece che un taxi. E l'autista dell’Ncc chiede al turista una cifra molto più alta per darne poi una parte al portiere. Se spendi 100 con un Ncc stai sicuro che a lui vanno 60, 70. E 30 al portiere d’albergo.

Come fate a contrastare il fenomeno?
Ci stiamo battendo. Abbiamo anche aperto cause collettive contro alcuni di loro e le stiamo vincendo anche se recentemente loro hanno risposto facendo ricorso al Tar.

Altri problemi per la categoria?
E’ stato molto brutto quello che è successo dopo l’aumento delle licenze: famiglie intere, evidentemente più facoltose, hanno comprato anche 4-5 licenze insieme per poi riaffittarsele levando possibilità a chi aveva davvero bisogno di lavorare. E poi c’è il problema del numero unico. Ma quand’è che ne faranno uno e semplice? Oggi se il cittadino chiama un consorzio taxi, ma magari sotto casa sua sta parcheggiata un’altra auto di un consorzio diverso, quella non si muove e il cliente può aspettare anche tanto tempo.

Domanda d’obbligo sul traffico. Quali le vie più intasate di Roma?
Risposta d’obbligo: il Grande raccordo anulare chiaramente, non ne parliamo neanche! E poi quasi tutte le consolari con particolare caos su Tiburtina, Casilina e Prenestina, un vero casino. In questo la città peggiora ormai da decenni: le auto sono sempre di più, le corsie preferenziali sono sempre di meno e sempre invase da chi non potrebbe.

Quali sono secondo te gli altri problemi della città?
L’ignoranza, l’indisciplina ed il degrado.

E la sicurezza che va tanto di moda in questo periodo?
Roma non è pericolosa, anche se spesso si va avanti a liti e parolacce. Ma di notte in alcune zone, come Tor Bella Monaca o il Laurentino, se ho una ragazza a bordo è sempre meglio aspettare che entri dentro il portone una volta scaricata sotto casa. Io almeno lo faccio sempre.

Episodi spiacevoli a bordo?
Qualche volta si. Mi è capitata una situazione in passato che voglio raccontarti. A fine corsa, dalle parti dei depositi di Fiumicino, il cliente invece dei soldi sai cosa tira fuori dalla tasca? Un coltello, è me lo punta dietro la schiena chiedendomi l’incasso di giornata. Io chiaramente gli diedi tutto quello che avevo e neanche lo denunciai perché il rischio è quello di essere identificati e di essere vittime di vendette visto che abbiamo l’obbligo di esporre nome e cognome a bordo. In occasioni simili io e qualche collega siamo stati anche minacciati di ritorsioni in caso avessimo denunciato il fatto.

Ti sarà capitato di far salire anche personaggi più simpatici? Hai storie divertenti da raccontare?
Una volta carico su una prostituta mezza nuda. A fine corsa voleva pagarmi con un servizietto, in natura invece che coi soldi! E qualche volta sale gente talmente ubriaca che ti si addormenta dietro. Una notte c’ho messo tre quarto d’ora a svegliare un tipo che arrivato sotto casa non riusciva ad aprire gli occhi.

E i vip? Ne vedi tanti a bordo della tua auto?
Tanti, tanti. Da Monica Vitti, recentemente, ai politici, praticamente tutti. Mi ricordo D’Alema, Rutelli e anche Veltroni, quest’ultimi due non da sindaci...

Li avresti caricati anche durante la loro carica di sindaci di Roma?
Certo, magari però qualche parolaccia ci scappava!

Sale un turista che non sa niente della città e chiede un consiglio. Dove lo porti prima?
A mangiare qualcosa di tipico romanesco. Dove? A Trastevere o a Testaccio, magari da Perilli. Poi Roma è tutta bella. Dopo mangiato un bel tour come si facevano una volta. Però uno che viene a Roma e non conosce niente della città, bel tipo eh?
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