Roma vista dai giornali stranieri: E se saltassimo il Colosseo?

L'autore di questa piccola provocazione, l'idea di "saltare" a piè pari la visita di alcuni dei più famosi e gettonati monumenti della Capitale, pubblicata su Traveler, testata Condè Nast, ci racconta che l'idea gli è venuta lavorando per un'agenzia turistica che organizza viaggi a Roma, e dovendo gestire molte richieste sempre per i soliti (pochi) musei e monumenti.

Certo, ammette, chi si permetterebbe di sottovalutare i musei Vaticani o il Colosseo, per la loro importantza da un punto di vista storico, artistico e in molti casi spirituale? Eppure la domanda rimane: E se ci fossero altri capolavori, ugualmente spettacolari e belli, ma meno conosciuti, da poter visionare una volta a Roma?

Non possiamo che fare un applauso virtuale a quello che l'autore scrive così esplicitamente, visto che, sfogliando le pagine dei giornali stranieri che parlano di Roma, siamo costretti da anni a veder consigliato sempre il solito giro Musei Vaticani Colosseo piazza di Spagna Pantheon e piazza Navona.

Certo dagli "imprescindibili" si deve pur partire. Ma Roma è anche altro, come scrive l'autore, suggerendo un giro alternativo, senza considerare che ci sono anche degli ottimi motivi per "saltare" alcuni monumenti. Come lo stesso Colosseo, soprattutto nella bella stagione, assediato da lunghe file e senza un riparo d'ombra che renda più gradevole l'attesa.

Il suggerimento, in alternativa, è andare a guardare le rovine di Caracalla. In genere deserte, scrive l'articolista, eppure altrettanto monumentali. E perchè non approfittarne per seguire anche la stagione lirica che vi viene ospitata?

Nessun rimpianto neanche a volgere le spalle ai Musei Vaticani, suggerisce, che potrebbero essere snobbati -visto lo stress di affrontare le proverbiale file di visitatori e l'assenza di aria condizionata all'interno, che viene citata come fattore deterrente - per andare ai Musei Capitolini, invece.

E perchè non fare un salto - anche col treno, perchè no - a Ostia antica, suggerisce. E' meglio di Pompei, provare per credere, aggiunge, per la ricchezza delle testimonianze archeologiche sulla civiltà romana nei secoli.

Via | TravelerFoto | Getty

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