Bike sharing: per salvarlo scende in campo Zingaretti

Se il comune non riuscirà a fermare il countdown che porta alla morte del Bike Sharing a Roma "La Provincia di Roma è pronta a sostenere il servizio di bike-sharing. Ed anzi il nostro obiettivo è quello di esportarlo e renderlo operativo anche in alcuni grandi Comuni della Provincia". Scende in campo il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti per tentare di salvare in extremis Roma’n’bike il servizio di bike sharing attivo nella Capitale da qualche mese ed ora pericolosamente sul punto di essere fermato a causa di imprecisate lungagini burocratiche della giunta Alemanno, con buona pace delle promesse dell'assessore De Lillo che aveva annunciato il prossimo varo del Bike Sharing anche in Prati.

La provincia, annuncia oggi Zingaretti, "Sta studiando tutte le forme possibili di coinvolgimento della Provincia per far continuare questa iniziativa del bike-sharing presente in molte e importanti città europee. La mobilità sostenibile e le nuove forme di trasporto non inquinanti - conclude Zingaretti - devono essere un impegno di amministrazioni moderne e che guardano al futuro".

Ora la palla torna ad Alemanno. Il comune, per la verità, sta provando in extremis a fermare la fuga di Cemusa. Scuse di bilancio non dovrebbero però essercene, anche perchè il servizio non costa poi così tanto e Cemusa era anche disposta a continuare a gestirlo gratis in cambio della cessione di spazi pubblicitari. Vedremo se il Campidoglio riuscirà a salvare il Bike Sharing. In caso contrario speriamo solo che le parole di Zingaretti non siano state proncuniate per attirare i consensi, ai danni di Alemanno, dei tanti romani che ben vedevano questa iniziativa. E speriamo che agli annunci seguano i fatti. Perchè è così che si cattura, per davvero e per sempre, la fiducia e la simpatia dei romani.

Foto: Flickr

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