L'Espresso e le poltronissime di Alemanno

Le poltonissime di Alemanno (tabella by L'Espresso)

182 collaboratori esterni assunti dal comune di Roma dall’insediamento di Gianni Alemanno ad oggi. Escluso il mese di agosto e i weekend fanno una media di un’assunzione al giorno. È quanto riporta una lunga inchiesta di Emiliano Fittipaldi su L’Espresso in edicola da oggi.

Tra stipendi e oneri previdenziali il giornalista ha calcolato che il nuovo esercito di assunti costerà alle casse del comune ben 18 milioni e mezzo di euro. Dall'assunzione del caposegreteria del sindaco Antonio Lucarelli (maggio 2008) a quella di Emilio Frezza, nominato il 25 febbraio nuovo direttore del dipartimento Telecomunicazioni, oltre 1/3 delle delibere consiliari e della giunta riguardano poltrone e scrivanie.

Alcune di queste coperte con stipendi d’oro, come potete vedere dalla tabella de L’Espresso che abbiamo riportato qui sopra. Il Sindaco Alemanno, spiega un esponente di Forza Italia deluso (il cui cognome non è menzionato) “si sta rivelando un dux troppo molle, zavorrato anche dall'ambizione di trasformarsi in un leader nazionale.

Le correnti, da quella di Umberto Croppi a quella di Fabio Rampelli, passando per Andrea Augello e Gianni Sammarco, lo asfissiano chiedendo deleghe a iosa e poltrone a go-go. Lui non sa dire di no, sennò gli fanno saltare il numero legale in consiglio.

Senza dilungarci sulle innumerevoli assunzioni citate dal Fittipaldi vi rimandiamo alla lettura del suo articolo (qui). Vale invece la pena di riportare qui sotto il periodo conclusivo del pezzo, in pratica una sorta di resoconto della gestione Alemanno elaborato dal giornalista. Per dovere d’informazione ricordiamo che L’Espresso è un periodico notoriamente vicino al centrosinistra, e quindi all’attuale opposizione dell’aula Giulio Cesare.


Esclusa la suggestione di veder sfrecciare le Ferrari e le McLaren sulla Colombo, le idee per rilanciare la città sono bloccate ai box. Il consiglio comunale non ha fatto altro che ratificare le decisioni dei municipi (gli organismi di quartiere, ndr) e l'elenco delle delibere presentate dalla giunta disegna un'impietosa radiografia del modello Alemanno.

Calma piatta: in quasi un anno si conta l'approvazione del programma per la sicurezza stradale, l'istituzione di una commissione per le strisce blu, qualche intervento edilizio, 'la concessione gratuita di un automezzo Fiat Ducato all'Istituto Pia Società Figlie di San Paolo'.

A dicembre si registra la nascita del premio Roma per la Pace, a gennaio un progetto per la riqualificazione del Mausoleo di Augusto, a febbraio le nuove tariffe per la cremazione, senza dimenticare l'iscrizione del Comune al 'Major Cities of Europe It Users Group'.

Lo sport, vecchio pallino della destra, è il settore dove ci si è mossi di più: tra piani regolatori dell'impiantistica, istituzioni di comitati tecnico-scientifici e progetti per nuove palestre, i giovani romani potrebbero presto rinvigorire i muscoli, sognando, tra una flessione e una serie di addominali, un posto al Campidoglio.

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