Il gelato di San Crispino: il miglior gelato di Roma?


Nel corso di un lungo commentario sul tema del miglior gelato di Roma - a parte il piazzamento di qualche ousider - fra le più amate leggiamo con piacere il nome del Gelato di San Crispino.

Ogni volta che un telegiornale nazionale, un "Costume e società", una matricola universitaria o anche un blogger insospettabile devono mostrare una gelateria romana, scelgono sempre un'immagine straripante di coloranti, di frutta antica e di involucri di merendina congelate: quella delle Due Palme in via della Maddalena. Rispettabilissima, per carità, soprattutto per via della location ottenuta e del numero di gusti offerti, però vorremmo un po' di spazio anche per le perle minoritarie senza conservanti e con infinita passione.

Perfino il Gambero Rosso ha escluso San Crispino dalla sua considerazione, nell'ultima hit parade dei gelati italiani, dando più credito, per la città Roma, alla pur favolosa Gelateria al Settimo Gelo in Prati, al sublime pistacchio della Gelateria dei Gracchi (sempre Prati) e a Il Gelato di viale dell'Aeronautica (EUR). Eppure San Crispino è l'unica gelateria romana di cui ha trattato il fior fiore della critica gastronomica internazionale, fino a scomodare i titolari delle rubriche sulla cucina di New York Times, Telegraph e Guardian, per non parlare di Corriere e Sole 24ore.

E noi non possiamo dimenticare l'alternanza stagionale di quei gusti sempre diversi di anno in anno; quei commessi di poche parole, che armeggiano con mano sapiente su coppette costosissime (è bandito, per motivi organolettici, ogni cono di wafer); quelle ramanzine nel caso avessimo sbagliato un'accoppiata fra creme all'armagnac e il giusto frutto fresco. Da tre a cinque sedi, negli ultimi anni: via della Panetteria (Trevi), piazza della Maddalena (Pantheon), via Bevagna (Collina Fleming), via Collatina (Centro Commerciale Roma Est) e all'Aeroporto di Fiumicino.

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