Saremo sommersi da verande e sopraelevazioni?

Verande a Roma (photo Flickr by ••iFLUK••)

Chi ha seguito la puntata di ieri sera di Ballarò saprà già di cosa sto parlando. Nel corso del prossimo consiglio dei ministri di venerdì 13 marzo verrà approvato un decreto legge introducente diverse disposizioni in materia di agevolazioni all'edilizia.

Salvo modifiche in sede di approvazione e/o in sede di conversione in legge, il decreto permetterà l’aumento della cubatura degli immobili destinati ad abitazione senza che sia necessaria una specifica autorizzazione amministrativa, purché vi sia la perizia giurata di un esperto (architetto).

Quest’aumento è permesso nell’ordine del 30% se l’edificio condominiale viene completamente abbattuto e ricostruito secondo le attuali prescrizioni di legge, e del 20% in caso di semplice ampliamento dell'abitazione singola.

Ora, nel primo caso non ci dovrebbero essere problemi visto che il nuovo immobile dovrebbe rispettare i moderni parametri di efficienza energetica e pertanto è giusto che sia incentivato l’abbattimento di quello vecchio.

Per quanto riguarda il secondo invece, non mancano perplessità soprattutto in una città come Roma dove la possibilità di ricavare una stanza in più chiudendo il proprio terrazzino con delle antiestetiche verande fa gola a molti proprietari di abitazioni.

Il ragionamento è piuttosto semplice: se la cubatura che si otterrebbe chiudendo il proprio terrazzino è inferiore o uguale al limite massimo di ampliamento previsto dalla legge, i proprietari dell’immobile potranno ricavare un vano in più per la propria abitazione avvalendosi della perizia giurata dell’architetto.

In pratica quello che fino ad oggi era considerato illecito sarà a breve una legittima facoltà dei proprietari di appartamenti. Vi immaginate lo scempio architettonico che si avrebbe? Già oggi molti condomini in barba alle norme di legge hanno abusivamente chiuso i proprio terrazzini con le verande rovinando l’estetica dei palazzi e del panorama urbano in generale.

Pensate se nel vostro condominio molti condomini cominciassero a verandare i propri terrazzini: molto probabilmente verrebbe deturpata l’estetica del palazzo. Poco male se il terrazzino si trova in un cortile interno, ma se l’affaccio è sulla strada? E poi, chi ci guadagna da questo provvedimento?

Le imprese edili e gli architetti ovviamente. Così come il Comune di Roma, e in generale tutti i comuni d’Italia, ma solo relativamente all’ampliamento delle c.d. seconde case, in quanto la c.d. prima casa com’è noto non è soggetta ad Ici. Non ci guadagnano invece i proprietari dei piccoli monolocali il cui ampliamento possibile sarebbe talmente esiguo da non rendere conveniente l’operazione.

Ma soprattutto non ci guadagnano coloro che non hanno una casa ai quali non viene tolto nulla da questi provvedimenti ma devono comunque assistere al secondo regalo in pochi mesi (il primo era l’abolizione dell’Ici) a coloro che una casa hanno la fortuna di averla già. Ovviamente si tratta di un’opinione del tutto personale.

Foto | ••iFLUK••

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