Anno 2016: quando Roma diventerà una Capitale di livello europeo


Ci arriverà gradualmente, passo per passo. Ma nel 2016, dopo una rincorsa iniziata 15 anni fa che ci ha portato fino ad ora un Auditorium di livello mondiale, il museo dell'Ara Pacis e una nuova Fiera, Roma potrà dirsi finalmente una Capitale di livello europeo, per infrastrutture, servizi, musei e sviluppo tecnologico. Ma cosa fa di una città una metropoli moderna? La risposta è semplice: trasporti pubblici, università, ambiente, architettura contemporanea, decoro. Su tutti questi temi Roma cambierà in meglio.

Allora vediamo cosa succederà, anno per anno, da oggi al 2016. Anno 2009: per i prossimi mesi sono poche le novità che attendono la città. Una su tutte però, sarà, l'apertura di un grande museo di arte contemporanea, il MAXXI, cosa che non manca in nessuna capitale culturale d'Europa. L'anno sucessivo, il 2010, regalerà a Roma un altro museo dedicato all'arte ultramoderna, il Macro ed il probabile avvio dei cantieri della linea D.

Sarà il 2011, però, l'anno della rivoluzione urbanistica. Per allora, infatti, apriranno la linea B1 della metro, il centro congressi Italia, ovvero la Nuvola di Fuksas, sarà inaugurata la nuova stazione Tiburtina per l'alta velocità, ed apriranno il museo della Shoah e la nuova piazza Augusto Imperatore (salvo imprevisti). Ed ancora, in un crescendo, nel 2012 aprirà il primo tratto della linea C e si presuma possa essere completata la città dello sport di Calatrava. Nel 2013 la linea C sarà aperta da Pantano a San Giovanni e si spera possa essere la volta buona per la città dei Giovani all'Ostiense. Infine tra fine 2015 (secondo cronoprogramma) ed il 2016 (calcolando un annetto di ritardo minimo) apriranno al pubblico la linea C fino al capolinea Clodio e la linea D tutta.

Lo sviluppo tecnologico sarà poi un altra carta da giocare sulla via dell'ammodernamento. A Roma è già presente un distretto industriale dell'alta tecnologia che vede la presenza di players industriali di livello mondiale, la Tiburtina Valley. Se si pensa poi alla rete wi-fi pubblica che sta crescendo in tutta la città si può dire che siamo sulla strada buona.

E le università per competere con Londra, Parigi o le città degli States? Qui la rincorsa è inizitata tardi e non sarà l'elefantiaca "La Sapienza" a poterci far competere. La risposta è arrivata invece da un privato, con la nuova Luiss, che almeno sulle materie giuridio-economiche ci sta facendo recuperare terreno. Senza scordare i campus e la facoltà di Medicina di Tor Vergata.

Manca il capitolo del decoro ed abitazione. Qui, per la verità, regna l'incertezza. Recentemente, però, la regione Lazio ha finanziato 550 milioni per costruire case popolari di diversa tipologia "contrattuale". E se tutti avranno una casa, romani ed extracomunitari, è più che probabile che il decoro migliorerà e così anche la sicurezza.

Visti da oggi, marzo 2009, 8 anni sembrano tanti. Ma l'ammodernamento sarà graduale, ed ogni anno ci regalerà qualcosa di nuovo.

Foto: Flickr

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