Antonello Venditti compie oggi 60 anni

Antonello Venditti

Lucio Dalla con la sua celeberrima 4 marzo 1943 ha reso nota a tutti la sua data di nascita. Antonello Venditti si è mantenuto più riservato limitandosi a dire in un suo vecchio 45 giri di essere Nato sotto il segno dei pesci. L’8 marzo del 1949 Wanda Sicardi, insegnante di latino e greco (“mi ha dato sempre 4 anche se mi voleva bene”), partoriva infatti l'Antonello nazionale che vent'anni dopo avrebbe avviato una fortunatissima carriera nel mondo della musica italiana.

Carriera che iniziò in compagnia di altri tre “ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla” (Francesco De Gregori, Giorgio Lo Cascio ed Ernesto Bassignano) e che lo portò a scrivere alcune tra le più belle canzoni italiane, spesso fraintese nel loro reale significato. Come Bomba o non bomba, a lungo erroneamente ritenuta esaltatrice del terrorismo rosso, quando al contario esprimeva la difficoltà dei cantautori di sinistra di poter fare il loro mestiere negli anni di piombo.

O come il Paolo Rossi di Giulio Cesare, che non era il Pablito del Mundial, ma un giovane studente ucciso nel 1966 sulla scalinata di Giurisprudenza durante alcuni scontri alla Sapienza. E gli esempi potrebbero essere ancora molti. D’altra parte i testi di Antonello Venditti non sono mai banali ed espliciti, ma al contrario molto più profondi di quanto possano sembrare.

Profondi come il suo amore per Roma che non ha mai celato nelle sue interviste e soprattutto in alcuni suoi testi (Roma Capoccia, C’è un cuore che batte nel cuore... ecc.), talmente belli da essere apprezzati anche dai padani più orgogliosi. Per non parlare della sua fede giallorossa, che lo ha portato a cantare al Circo Massimo per festeggiare gli scudetti marchiati Liedholm e Capello di fronte a un pubblico di centinaia di migliaia di persone.

E ancora la sua fede di sinistra (bellissimi i brani Compagno di Scuola e Dolce Enrico) che seppur profonda, mai lo ha portato ad assumere atteggiamenti saccenti e da salotto come altri suoi colleghi del mondo dello spettacolo. Va infatti ricordato che all’indomani della vittoria di Alemanno, Antonello Venditti fu uno dei pochi artisti rossi ad accettare serenamente lo storico sorpasso del centrodestra nella capitale.

Forse perché sotto sotto, che si tratti di Alemanno, di Rutelli o di Veltroni, sa bene che il vero sindaco di Roma è lui.

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