La settimana dei Municipi: ecco a voi (altri) candidati

Mentre i cosiddetti Grandi Elettori si azzuffano nel Parlamento riunito in seduta comune per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, il cui nome potrebbe uscire come un coniglio dal cilindro proprio mentre sto scrivendo, i partiti sciolgono le riserve e rendono noti i propri candidati per i Municipi di Roma.

Nulla di particolarmente innovativo nel più ristretto orizzonte dell’urna: qualche nome nuovo, qualcuno avanza, molte riconferme e qualche spostamento in più, visto anche il nuovo assetto degli ormai quasi ex 19: il Pdl ieri in un vertice ha deciso la sua rosa di nomi che costituiranno i principali sfidanti a quelli che sono usciti dalle Primarie del Pd del 7 aprile scorso.

Nel nuovo Municipio II (dato dai II +III) tenta la riconferma Sara De Angelis, attuale presidente del II, così come nel nuovo Municipio III (ex IV) sarà il minisindaco Cristiano Bonelli a tentare di riconfermarsi. Stesso discorso valido per Massimiliano Lorenzotti al nuovo Municipio VI (prima VIII), Daniele Giannini al nuovo XIII (ex XVIII), Alfredo Milioni al nuovo XIV (ex XIX) e Gianni Giacomini al nuovo XV (ex XX).

Tra i Municipi, invece, da strappare al centrosinistra ci sono: il Municipio IV (già V), dove si fa il nome di Dino Bacchetti, il Municipio V (nato dal matrimonio di VI e VII) con Mauro Corsi, il Municipio VII (accorpamento di ex IX ed ex X) con Pino Antipasqua e da sciogliere il dubbio tra Marco Palma o Augusto Santori per il Municipio XI (ex XV). Tutto da definire invece nei Municipi VIII, IX, X e XII.

Un discorso a parte merita, poi, il Municipio I, il nuovo centro storico talmente allargato da avere incluso anche Borgo e Prati, ossia il territorio del vecchio Municipio XVII. Dopo il 'ritiro' dalla corsa alla presidenza da parte dell'attuale assessore alle Politiche culturali e Centro storico di Roma, Dino Gasperini (che nei giorni scorsi ha smentito qualunque ipotesi, dichiarando di non aver mai neppure pensato a fare il minisindaco, ma di tenere gli occhi ben puntati verso l’Aula Giulio Cesare) per il centrodestra si profila una rosa di tre nomi: Luca Aubert, già consigliere del XVII, il consigliere capitolino Francesco De Micheli o Maurizio Forliti, vicepresidente della V commissione centro storico che si occupa di politiche commerciali.

E il centro storico sembra essere il nodo cruciale, il terreno su cui si combatterà la battaglia principale, indicativa dell’andamento della guerra, cioè di come andrà al Campidoglio. Ognuno la combatte a modo suo: Matteo Costantini ad esempio, il candidato della Lista Civica “Uniti per il Centro”, in accordo con BiciRoma, ha reso per così dire visibile la sua crociata in tema di mobilità realizzando un’ideale pista ciclabile che attraverso Ponte Cavour ha unito per un giorno i territori dei Municipi I e XVII, che tra poco uniti lo saranno davvero, nel centro storico, proprio come recita il nome della sua lista civica.

Ieri, poi, è partita dal teatro Ambra Garbatella anche la campagna elettorale della sinistra per il Municipio VIII (ex XI), che vede confluire Prc e Pdci, Repubblica Romana e Partito Pirata sull’unico candidato Sandro Medici, già alle spalle una grande esperienza da presidente del Municipio X. Alcuni, poi, la buttano sull’accusa, come Giovanni Barbera, il presidente del Consiglio del Municipio XVII che punta il dito contro la quasi metà dei consiglieri che non hanno ancora certificato la propria situazione patrimoniale e reddituale nonostante le numerose sollecitazioni in merito inviate loro proprio dalla Segreteria consiliare, oltre che in ottemperanza alle norme vigenti.

Altri la buttano sull’attivismo: Valerio Tamburini, candidato presidente del Municipio XI (ex XVI) per CasaPound, denuncia la situazione delle 600 famiglie i cui bimbi erano iscritti alle scuole elementare e materna “Leonardo Sciascia” del complesso “Nino Rota”, chiusa per problemi strutturali nel settembre scorso e mai più riaperta per mancanza di fondi; oppure Daniele Torquati, candidato presidente per il Municipio XV (ex XX) che lancia l’allarme sull’ancora disattesa apertura dell’ufficio anagrafico di Ponte Milvio, che costringe di fatto gli abitanti della zona a recarsi a Prima Porta per sbrigare le pratiche.

Infine, mentre si presenta anche la Lista Civica Giannini presidente, che sostiene la candidatura del suddetto al vertice del Municipio XVIII (Aurelio) dall’interno della coalizione di centrodestra, il Municipio XIII, alla luce del nuovo modello organizzativo, avvia ufficialmente una consultazione-concorso tra le scuole del territorio per battezzare il proprio municipio: un nome da affiancare alla nuova dicitura Municipio Roma X.

Foto | Flickr

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