Licei di Roma: fuga dal classico, boom agli scientifici e linguistici

Come confermano i presidi di alcuni dei più grandi licei classici della Capitale, gli studenti romani per quest'anno sono in netta fuga. Diversa invece la situazione agli scientifici, dove anzi si è registrato un consistente incremento delle iscrizioni, addirittura del 30%.

A speigare la tendenza nella Capitale è a Leggo Roma la preside del liceo Mamiani, Tiziana Sallusti. “E' vero, le sezioni di classico sono sei, come sempre, ma senza lista d'attesa. Ben diversa la situazione nelle sezioni di scientifico e linguistico che hanno avuto un boom del 30%, si tratta di circa 80 alunni in più del 2012”.

Al Tasso di via Sicilia invece ci sarà una classe in meno, così come ci sarà una sezione in meno all'Albertelli. Ci sarà una quarta ginnasio mancante anche al Virgilio. Al liceo Montale il boom di iscritti c'è stato solo per la sezione linguistica,

Per quanto riguarda il Seneca, se al classico è stata persa una intera sezione, con 50 alunni in meno, c'è stato un incremento di scelte per il linguistico, che prevede anche l'insegnamento del cinese, come materia extracurriculare certificata dall'istituto Confucio.

Del tutto diversa rispetto alla crisi del classico la situazione nei licei scientifici. Come al Tasso, dove si passerà da 8 prime classi a 10, per il prossimo anno scolastico, con 60 nuovi iscritti. Le preferenze vanno anche agli indirizzi sportivi, come il liceo Pacinotti, che avendo istituito il numero chiuso ha dovuto lasciare fuori addirittura 30 richiedenti.

Il motivo della crisi del classico? Forse l'idea che preveda la prosecuzione in un percorso universitario, ipotizza la preside del Tasso. Un percorso troppo lungo prima dell'inizio della carriera lavorativa, che le famiglie non si sentono di voler far intraprendere ai loro figli, con l'aria di crisi che tira.

FOTO | Getty

Via | Leggo

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