Gita fuori porta: a Bomarzo per assaggiare il biscotto di Sant’Anselmo

Un’esperienza davvero unica, quella che potrete fare questo fine settimana a Bomarzo: intingere il biscotto nella zozza! I più maliziosi avranno già drizzato le orecchie, ma vi smontiamo subito: si tratta sì di un’esperienza indimenticabile, ma in campo gastronomico! Questo weekend, infatti, nella cittadina nota per il Parco dei mostri, ricorre la festa del biscotto di Sant’Anselmo!

Acclarato che si tratti, quindi, di un peccato di gola e non di lussuria, andiamo a spiegare cosa sono, rispettivamente, il biscotto e la zozza. Il biscotto è di fatto una ciambella dolce, preparata in ricordo di questo Santo – nato probabilmente a Mugnano, una piccola frazione della cittadina, nel VI secolo – il quale era solito distribuire pane per sfamare i pellegrini che incontrava lungo la via Francigena, diretti a Roma.

Nonostante abbia fatto qualche ricerca, non sono riuscita ad approfondire molto la vita di questo Santo, del quale si sa soltanto che era di probabile famiglia facoltosa, ma che alla morte dei genitori rinunciò a tutto per donarlo ai poveri, proprio come San Francesco di Assisi.

Tornando alla nostra festa – che è anche un’occasione per celebrare il Santo – dicevamo che il biscotto s’intinge nella zozza, ossia una miscela di liquori diversi, arricchita da olio, zucchero, vino, limone e anice. Se vi sembra roba da poco, provate ad assaggiarla senza il tipico biscotto e vedrete che giramenti di testa!

La festa si completa con una sfilata pomeridiana di costumi cinquecenteschi che precede il palio locale in cui le contrade cittadine di Bomarzo si confrontano in una lotta all’ultimo sangue (ovviamente metaforica) per la vittoria. Insieme ai 250 figuranti, ecco dunque sbandieratori, uomini a cavallo e gentili damigelle che faranno un tifo sfegatato per la loro contrada. Infine, una volta proclamato il vincitore, serata danzante con buona musica e ottimo vino.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: