Stupro alla Caffarella, i dubbi degli inquirenti

Il mistero sullo stupro avvenuto al parco della Caffarelli si infittisce. Secondo gli investigatori la presenza di un terzo uomo sarebbe da escludere, e la Procura nega che si stia cercando una persona diversa da Karol Racz, uno dei due romeni in carcere. Racz fu identificato grazie alla confessione, poi ritrattata, di Alexandru Isztoika Loyos, il "biondino" riconosciuto in fotografia dalle stesse vittime della violenza. Ora si sta valutando il quadro probatorio, a cominciare dai riscontri sul dna dopo che i primi risultati avevano dato riscontro negativi. Gli inquirenti sono intenzionati a sentire ancora i due fidanzatini.

Sulla vicenda si è espresso anche Gianni Alemanno: "Mi auguro che la magistratura e gli inquirenti lavorino il meglio possibile. Non dobbiamo fare giustizia sommaria ma trovare i responsabili, quelli poi devono pagare fino in fondo - ha detto il sindaco - Bisogna consegnare alla giustizia i colpevoli e non gli innocenti, poi quei colpevoli non devono essere scarcerati".

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