Tassisti a Roma - seconda puntata

taxi roma due

Secondo capitolo sui tassinari della Capitale. Oggi incontriamo Fulvio, 52 anni, da 27 è tassista a Roma. Con lui, come con Angelo, cerchiamo di capire com’è Roma dalla strada, quali i suoi problemi, quali le sue risorse.

Foto | Flickr

Fulvio, ti faccio la stessa domanda a cui alcuni tuoi colleghi mi hanno già risposto. Com’è Roma dalla strada? Quali i suoi problemi maggiori?

Mi dispiace ma credo che anche io dovrò risponderti come già hanno fatto i miei colleghi! E’ naturalmente il traffico il problema maggiore, la viabilità va sempre peggiorando. Ti basti sapere una cosa: il tassametro, forse molti non lo sanno, funziona calcolano il chilometraggio percorso ed il tempo passato. Un tempo lavoravamo molto sui chilometri e meno sul tempo. Oggi è esattamente il contrario. Ciò vuol dire che stiamo spesso fermi dentro ingorghi incredibili!

E la sicurezza?
La città è sicura. Di giorno ovunque, di notte in centro. Certo di notte ci sono alcune zone in periferia dove qualche volta capita di trovarsi in mezzo ad episodi di delinquenza. Senza criminalizzare i tanti bravi cittadini che ci vivono non posso non citare Tor Bella Monaca e il Laurentino 38. Di notte sono un po’ più pericolose e ormai non si può neanche fare affidamento sull’abbigliamento delle persone a rischio. Di solito sono ben vestite.

Come è cambiata la geografia dei turisti negli ultimi anni?
In questi ultimi tempi ci sono pochi americani, probabilmente a causa della crisi. Invece noto un aumento di russi. Ci sono molti spagnoli e portoghesi ed è anche aumentato il turismo dal sud America e dalla Cina. Il mercato si sta decisamente allargando.

Anche con te vorrei affrontare il tema dell’aumento di 2000 licenze voluto dall’ex sindaco di Roma Veltroni. I cittadini e i turisti sono contenti che oggi è più facile trovare un taxi. Voi che ne pensate?
Che oggi l’offerta ha superato la domanda. Traducendo ti posso dire che ci sono più tassisti delle effettive richieste. Personalmente credo che i clienti siano di meno ed i guadagni diminuiti. Un reddito decoroso è sempre più difficile

Le strade sono sicure? Ci sono molti incidenti a Roma?
In tanti anni sulle strade di Roma ho visto di tutto. Tanti incidenti brutti sulla Roma-Fiumicino ad esempio. Per anni capitava spessissimo che le auto andassero a sbattere contro la pedana rialzata dei vigili urbani di piazza Venezia mandandola in frantumi. Quella usata da Sordi nel film il Vigile. Tanto è vero che ora l’hanno ricostruita a scomparsa… Una volta poi, di notte, un pazzo contromano mi ha sfiorato sulla Colombo. Non mi era mai successa una cosa simile: stavo procedendo con un cliente a bordo, quando vedo dritto davanti a me due fari bianchi. Inizialmente pensavo si trattasse di un auto con i fari posteriori rotti, quelli rossi per intenderci che se vanno in frantumi fanno una luce bianca simile ai fari anteriori. Poi, invece, ho visto che quell’auto si avvicinava a me troppo velocemente. Ho capito cosa stava succedendo ed è stato un attimo: quell’auto mi ha sfiorato a velocità folle e si è allontanata. Il cliente a bordo se le fatta quasi sotto dalla paura!

A proposito di farsela sotto. Hai qualche aneddoto curioso da raccontare legato a clienti un po’ particolari? A Milano, quando abbiamo fatto le stesse domande ai tuoi colleghi lombardi, ci hanno raccontato di clienti davvero strani, come quello che ha usato i sedili posteriori del taxi come un gabinetto perché non se la teneva più…
Aò se fosse successo qui una cosa simile a quello gli avremmo menato a uno così! A parte gli scherzi, casi così strani non ne ho mai avuti. Però una volta un tipo ha aperto la portiera in corsa mentre sfrecciavamo verso l’aeroporto. Avevo caricato questa persona allo Sheraton. A prima vista sembrava un po’ strano, vestito elegante con una giacchetta di lino bianca, barba incolta e capelli spettinati. Guidavo all’improvviso sento come una frustata di aria fredda sul collo. Mi giro e vedo quel tipo che si era sporto completamente dall’auto e stava con la testa quasi radente all’asfalto.

Forse si voleva suicidare?
Non credo, mi sa che era semplicemente un po’ matto! Tanto è vero che il resto del viaggio l’ha passato dentro l’auto ma con una scatola di medicine posizionata sulla testa e la postura eretta!

Ti capita spesso di caricare a bordo personaggi famosi?
Si spesso e tanti. Mi ricordo di una volta che ho portato in giro Vittorio Gasman. Anche di politici ne ho caricato molti ma sono quasi tutti sempre al cellulare. Calciatori e attori? Un anno fa ho portato Aldair che, nonostante tanti anni in Italia, parla malissimo la nostra lingua. E poi anche Benigni. Gli attori di solito danno poca confidenza ma ci rimangono male quando non li riconosci…
  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: