Sicurezza e bomboloni, parla l'assessore Croppi

"Sono assolutamente convinto che Roma dovrebbe vivere 24 ore al giorno ma che sia necessario trovare il modo di conciliare le esigenze di tutti coloro che ci abitano", firmato Umberto Croppi. Il quotidiano Il Messaggero ha intervistato l'assessore alla Cultura del Comune in merito alla questione, assai vivace, dell'apertura notturna dei laboratori che forniscono cornetti e bombolini farciti. A precisa domanda, Croppi ha risposto che l'ordinanza, che colpisce non solo le pasticcerie ma anche i locali notturni e le gelaterie "non vuole spengere le notti romane ma porre un freno a fenomeni degenerativi ormai senza controllo. Mi riferisco alle cattive abitudini di chi vive le notti romane, abitudini che non si cambiano con l’interruttore ma con una serie di sperimentazioni. Bisogna tenere conto delle esigenze di chi nelle zone della movida lavora, abita e si va a divertire. Solo così si può fare di Roma una città aperta 24 ore su 24".

E sulla discussa correlazione fra cornetterie e sicurezza, l'assessore spiega che può essere il primo giusto passo: "Ma non perché vietare un cornetto o un gelato possa servire a cambiare di punto in bianco la situazione ma perché si comincia a dare un segnale. Questo provvedimento non va assunto come un teorema ma come un esperimento per capire che tipo di città vogliamo. Negli ultimi anni l’intrattenimento notturno è cresciuto in maniera casuale e confusa e purtroppo è diventato più violento, sempre più legato all’alcol e alla droga".

Fonte | Il Messaggero

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