Il Lazio contrario ad ospitare le nuove centrali nucleari - Il no di Marrazzo


Tornano le centrali nucleari in Italia. Ma il Lazio dice no ad un'eventuale realizzazione di simili impianti sul suo territorio.

Non ha dubbi la giunta regionale di Piero Marrazzo. "Il Lazio non è disponibile all'individuazione sul proprio territorio di alcun sito atomico per future centrali nucleari" ha mandato a dire al Governo questa mattina l'assessore regionale all'Ambiente Filiberto Zaratti. E lo stesso Marrazzo, intervenuto nel pomeriggio dal Consiglio regionale, ha confermato la linea: “Nei rapporti con il governo nazionale - sono state le sue parole - abbiamo bisogno di interventi oggi, non di disperdere le risorse in progetti futuribili e che arriveranno a tempo scaduto né di una rincorsa al nucleare, magari con tecnologie obsolete e collocate in aree del nostro territorio che già soffrono di un’elevatissima concentrazione di strutture di produzione energetica”.

Il Lazio era stato tirato in ballo come possibile sede per le nuove centrali nucleari da alcuni organi di stampa come "La Repubblica" che, in un articolo on line, riporta indiscrezioni di carattere governativo sull'eventualità che sia a Latina, sia a Montalto di Castro, potrebbero realizzarsi gli impinati destinati a far tornare l'energia dell'atomo in Italia entro il 2020. "Continueremo invece ad investire sulle rinnovabili e sull'efficienza energetica" ha aggiunto Zaratti che poi ha annunciato il via, domani, dei lavori che entro fine 2009 porteranno proprio l'area di Montalto ad ospitare la più grande centrale ad energia fotovoltaico d'Europa. Seguono altre dichiarazioni di Zaratti.

Foto: Flickr

Ecco le altre dichiarazioni di Zaratti: "Invece di rafforzare il sistema di incentivi per promuovere le energie rinnovabili e i piani di efficienza energetica, che rappresentano la nuova frontiera per un green deal dell'economia, così come sta facendo Obama negli Stati Uniti, si vuole tornare ad investire sul nucleare, con ingenti risorse a favore del costruttore francese". "Riguardo poi all'individuazione dei siti atomici - prosegue
l'assessore - in vent'anni non si è riusciti ad individuare il sito nazionale di stoccaggio delle scorie delle ex centrali nucleari e permangono ancora pesanti ritardi nel programma decommissioning da parte della Sogin. Ancora oggi non si è in grado di avere l'esatta misura della quantità di queste scorie presenti nel Lazio e le aree dove collocarle".

"Infine - ha concluso Zaratti - suona davvero paradossale che proprio coloro cui piace disquisire di sovranità popolare, ignorino che la stragrande maggioranza degli italiani, con un referendum popolare ha votato l'abbandono da parte del nostro paese del nucleare".

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