Ronde legalizzate - In arrivo anche a Roma

Ronde si, ronde no. Comunque voi la pensiate sono in arrivo anche a Roma. E c'è già chi sottovoce ci racconta quali saranno i luoghi dove farà la sua prima apparizione questa nuova invenzione govenativa di stampo leghista: la Caffarella, l'Appia ed Ostia.

A dare una sorta di via libera ufficioso è stato questa mattina il sindaco della Capitale Gianni Alemanno. "No- ha detto con un certo livello di ambiguità verbale il primo cittadino di Roma- le ronde non le vogliamo. Siamo contrari a quelle armate che si fanno giustizia da sole ed alternative alla sicurezza che viene garantita dalle forze dell'ordine". Quelle governative, quelle cioè che dovrebbero limitarsi ad avvertire le forze dell'ordine in caso si imbattessero in episodi sospetti, senza essere mai state citate come tali sono state però avallate da Alemanno. O almeno a me sembra dalla lettura delle sue parole visto che il sindaco ha detto: "Vogliamo invece coinvolgere i cittadini in un azione di volontariato che aiuti le forze dell'ordine nel controllo del territorio".

Ecco allora che le ronde potrebbero davvero materializzarsi a Roma. La Destra di Storace sarebbe in prima fila per organizzare le sue. E così Forza nuova. Una delle prime conseguenze della nascita di ronde legali ma autorganizzate, infatti, sarà proprio quella di vedere ronde di partito simili a milizie partigiane (nel senso di parte) legittimate si dalla legge ma soprattutto dai valori dell'appartenenza politica specifica. E per questo ritenute da molti pericolose. Per questo c'è già chi a Sinistra, come quelli del neonato gruppo "Sinistra" al Consiglio regionale (ex verdi e comunisti) sta organizzando "anti-ronde" per vigilare che non si verifichino atti di razzismo contro gli immigrati.

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