Topolino e il ready-made: a Villa Medici c'è Bertrand Lavier

bocca LavierMentre aspettiamo che Frèdèric Mitterand (nipote di François), spalanchi davvero anche le porte suo ufficio di direttore di Villa Medici, chi vuole vedere del rottame messo sui piedistalli ha tempo fino all'8 marzo. Nella splendida magione sull’alto del Pincio è in corso la mostra di Bertrand Lavier. Chi? Uno degli artisti francesi più significativi, di stampo concettuale.

Prima che aprano al pubblico le collezioni di arazzi e le stanze del cardinale Ferdinando, i riflettori sono tutti per Minnie, il ready-made e tutti quegli oggetti qualunque diventati capolavori se esposti in luoghi istituzionalizzati dell'arte. Ricordate le provocazioni di Duchamp, l'uomo che espose l'orinatoio come fosse una fontana del Settecento? Ci sono anche dei rottami fra le 40 opere esposte. Ho ritrovato acrilici, neon colorati e delle forme disneyane, e non solo.

Mi è parso che Minnie mi seguisse insieme a Qui, Quo e Qua. Ho visto un'opera titolata "Black & Decker", semplicemente una sega elettrica disposta verticalmente su una base per ricordare una maschera primitiva. E perfino "Chuck Mc Truck", uno skateboard da leggere come l'evoluzione darwiniana della ruota di bicicletta vista con gli occhi di Marcel Duchamp. Poi ho ricollegato il cervello, ricordando che non stavo sognando ma ero nell'Accademia di Francia. Però avevo un bel sorriso stampato in faccia. Ecco cosa voleva trasmettere Lavier: ironia! E ci è riuscito in pieno.
Ironia nell'arte
Opera di un burlone
Accademia di Francia

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