Pinocchio nel gran teatro di Mangiafuoco

pinocchio mangiafuocoCome andò che il falegname Maestro Ciliegia, trovò un pezzo di legno, che piangeva e rideva come un frugolo lo sanno pure i sassi: ne fece dono a Geppetto che ci fece un burattino di nome Pinocchio. Altra storia è invece quella del “Pinocchio nel gran teatro di Mangiafuoco”.

Fino al 24 febbraio al Teatro Le Maschere di via Aurelio Saliceti, se volete farla conoscere ai vostri figli dai 6 anni in su, vi basterà prenotare. Lo spettacolo è insolito. Si canta e si balla dal vivo. E fin qui, a carnevale è abbastanza frequente. Ma non ci rimanete male se non si sono fatine, nè grilli parlanti in scena. Gira tutto intorno all’episodio del teatro di Mangiafuoco, trasformato squisitamente in un omone che quando starnutisce è più disarmato di un neonato, buono come un pezzo di pane a dominare la scena.

A firmare questa messa a fuoco delicata e surreale ci ha pensato l’associazione culturale Talia diretta da Claudio Spadola. Che vede al centro della scena attori ginnici, marionette ruspanti e qualche gioco d'ombra per tener fede alla storia. Ci sta bene anche qualche nota al pianoforte, dal vivo. Tutto proposto nella rassegna “Fiabe e biscottini”, che chiude lo spettacolo con una merendina a base di dolcetti in un sacchetto per ciascun bimbo, da gustare finito lo show. Se vi sfizia, anche domenica spettacoli alle ore 16 e 18; biglietto 7 euro.

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