Futurismo. Avanguardia Avanguardie - La mostra alle Scuderie del Quirinale dal 20 febbraio al 24 maggio


Le tele di Boccioni a partire dai "Tre stati d'animo" provenienti dal Moma di New York, le opere di Carrà come "Notturno a piazza Beccaria" e "I funerali dell'anarchico Galli" e quelle di Severini e Boccioni come "Volumi orizzontali". Ma anche i quadri di Picasso, Braque, Duchamp, Leger, Malevic, Delaunay, Larionov e Popova. Opere in alcuni casi mai esposte a Roma ed in Italia. A cento anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti, il 20 febbraio 1909, si apre il 20 febbraio a Roma, per durare fino al 24 maggio, la mostra "Futurismo. Avanguardia Avanguardie".

E' una buona occasione per farsi un'idea artistica su un movimento, quello del futurismo, poco noto ai più. La mostra si terrà alle Scuderie del Quirinale di Roma ed stata curata in collaborazione con il Centre Georges Pompidou di Parigi e la Tate Modern di Londra dove sarà allestita a giugno dopo il precedente passaggio nella Capitale francese.

Il percorso espositivo, al cui centro ci sono le opere del futurismo italiano, è stato studiato per mettere in parallelo gli apporti stilistici e filosofici del futurismo e cubismo verso la genesi del cubo-futurismo russo, del vorticismo inglese, del sincromismo americano, sottolineando il basilare contributo dell'avanguardia italiana a partire dalla principale intuizione marinettiana.

Nella foto di apertura: "I tre stati d'animo" di Boccioni. Segue un'immagine de "I funerali dell'anarchico Galli" di Carrà.


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