Roma tpl sciopera senza preavviso lasciando la periferia senza bus

Senza preavviso, questa mattina Roma tpl sospende e riduce le corse di 37 linee bus, lasciando la periferia a piedi.

Chi si sposta alla periferia della città con le linee bus gestite dal consorzio Roma tpl, questa mattina sta avendo un bel po' di noie causate dall'agitazione improvvisa e non annunciata del personale delle 83 linee bus in servizio nelle zone periferiche della capitale.

Protesta che dopo aver interessato alcune linee notturne, al momento sospende e riduce le corse dei 37 collegamenti bus in servizio soprattutto a Tiburtino, Spinaceto, Salario, Boccea, Cassia, Prenestina e San Basilio.

Nello specifico le linee: 022, 039, 040, 041, 051, 078, 086, 135, 146, 213, 220, 222, 235, 308, 343, 344, 437, 444, 447, 449, 502, 511, 543, 546, 552, 557, 657, 663, 777, 881, 892, 907, 912, 982, 985, 997 e 998.

Agitazione che non sembra riguardare il servizio delle rete di trasporto pubblico gestita da Atac su bus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Nord.

Non tarda la risposta di Maria Spena, assessore alla Mobilità di Roma Capitale, condivisa con una nota:

«Esprimo sconcerto per la protesta messa in atto stamani dai lavoratori di Roma Tpl, nonostante abbiano ricevuto tutte le garanzie che sono in corso i pagamenti delle retribuzioni, grazie al mio personale impegno e a quello di tutta l’Amministrazione capitolina. Già dalle prime ore della giornata ho verificato personalmente con il vertice dell'azienda che i pagamenti degli stipendi sono stati predisposti. Non è quindi ammissibile che venga leso il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini per una protesta che non ha fondamento. L’Amministrazione continuerà a vigilare affinché i diritti dei lavoratori siano garantiti, ma anche allo scopo di verificare puntualmente che il servizio di trasporto pubblico venga assicurato con la dovuta regolarità. L'auspicio è che in tutti prevalga il senso di responsabilità, lo stesso che in questi mesi ha spinto l'Amministrazione a compiere enormi sforzi per reperire le risorse necessarie al funzionamento della macchina del trasporto pubblico. Nonostante un taglio del 40% ai trasferimenti da parte di Stato e Regione abbiamo mantenuto fede a tutti gli impegni, come nel caso dello stanziamento di 30 milioni di euro per la copertura dell'integrazione del contratto nazionale del lavoro, anche facendoci carico di oneri riconducibili ad altre istituzioni».

Via | Agenzia per la Mobilità
Foto | 06blog

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