Roma arDente: Sforno al Tuscolano

Dite la verità: vi mancavano un po’ gli appuntamenti di Roma arDente? Vagavate soli per la città, la sera, senza sapere dove mangiare, senza un punto di riferimento per la migliore pizza alta o bassa, senza poter consigliare a un parente dove gustare il filetto più succulento, né proporre agli amici il locale più trendy per una cena di pesce?

Ebbene, la vostra tribolazione è finita: oggi torniamo offrendovi un viaggio gastronomico a base di pizza. Con questa recensione, infatti, completiamo la visione di 06 della triade delle migliori pizzerie della città… almeno stando alle più quotate guide in commercio, ma siamo certi che ce ne siano moltissime altre che valga la pena provare, specie per ‘animali da pizza’ come noi!

Insomma, stasera ceniamo dal mitico Sforno, il capostipite della famiglia che ormai comprende anche le già visitate Tonda al Nomentano e 00100 a Testaccio. La ‘mamma’, però, ha sempre abitato qui sulla Palmiro Togliatti, in un quartiere abbastanza lontano dalle strade della movida, eppure abbiamo faticato non poco a prenotare di sabato: segno che la qualità premia anche in periferia, perché l’intenditore romano, pur di mangiar bene, non esita a macinare chilometri.

Sforno ripaga l’affetto sfamando più gente possibile, organizzandola in due turni (20 e 22) grazie alla velocità del servizio che si muove agilmente tra i tavoli di questa pizzeria un po’spoglia, con tavoli di legno e tovagliame di carta, portando in palmo di mano i propri particolarissimi tesori. Le proposte in menu e quelle del giorno sulla lavagna fanno venire voglia di provare un po’ tutto, ma se siete appassionati non rinuncerete comunque ai filetti di baccalà che qui preparano con una pastella diversa, dal probabile ingrediente segreto. Quello che posso dirvi è che al palato risulta più consistente e non perde la croccantezza, anche se i filetti sono imbevuti di salsina al pomodoro speziata.

I supplì – tanto per affrontare un altro argomento ‘classico’ - si dividono in extra e speciali (anche nel prezzo): tra quelli che assaggiamo, la medaglia d’oro va a quello zucca, guanciale, provola e scorza d’arancia (sublime), l’argento al taleggio e asparagi (saporito ed equilibrato), il bronzo al cicoria,’nduja e salsiccia (un po’ anonimo). Fuori podio, perché proprio ci ha deluso, il porchetta e Frascati, per il quale nutrivamo vibranti aspettative, ma sapeva solo di semi di finocchio!

A dare un’occhiata al menu, non ci sono molte pizze strane: io avevo comunque intenzione di lanciarmi, perciò ordino la Greenwich, che è davvero una specialità della casa, con gorgonzola, formaggio blu stilton e riduzione di Porto, mentre l’altra che scegliamo per ‘tagliare’ il gusto che si preannuncia quantomai deciso, è quella alla siciliana, cioè con capperi, tonno, olive, alici e carciofini (in realtà uno solitario su tutta la pizza), che risulta – sarà il confronto – un tantino insipida. Comunque entrambe sono buone, di giusta grandezza e assolutamente digeribili grazie alla lievitazione naturale e lenta.

Il dessert ce lo facciamo entrare per forza: scegliamo di condividere una panna cotta al cioccolato che non è guarnita dal solito sciroppo imbottigliato, tanto che la crema sopra sembra un incrocio tra Nutella e Nesquick! Se lo avessimo saputo prima ce ne saremmo fatte entrare una per uno… Infine il conto: con una bottiglia da 0.75 di birra artigianale (non ricordo la marca ma era un’ambrata molto particolare) è abbastanza caro: 58 euro in due. La qualità si paga.

Pizzeria Sforno
Via Statilio Ottato, 110
00175 – Roma
Tel 06 71546119
Chiuso la domenica
www.sforno.it

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail