Che fine hanno fatto i lavori per la ciclabile della Nomentana? - Le segnalazioni dei lettori


E' mistero fitto sui lavori per la realizzazione della pista ciclabile sulla Nomentana, un'opera attesa da migliaia di cicliti romani che, dopo il via libera da parte della precedente giunta Veltroni, con l'avvio della conferenza dei servizi, con la nuova giunta Alemanno sembra essere sparita dai piani dell'amministrazione nonostante il basso costo dell'operazione, quantificato in circa due milioni di euro.

La segnalazione c'è arrivata da più lettori. Non abbiamo ancora chiesto informazioni agli assessori della giunta Alemanno. Intanto, però, vi riportiamo i fatti così come denunciati da alcuni ciclisti romani infuriati per il presunto stop ai lavori. "La nuova amministrazione capitolina avrebbe abbandonato il progetto per la realizzazione della pista ciclabile sulla via Nomentana - ci scrivono - Il motivo? Misterioso, forse l'improvviso venire a mancare di fondi già destinati, più probabile il completo disinteresse verso la mobilitàalternativa dimostrato dal centro destra capitolino".

"Si tratta di una sconfitta clamorosa per la ciclabilità romana - continua il testo dell'email arrivata in redazione - tanto più che il futuro percorso protetto da Piazza Sempione a Porta Pia era in cantiere da tempo e l'iter progettuale era in cammino (c'erano stati incontri su incontri, la Conferenza dei Servizi, ecc.) e i lavori sarebbero dovuti partire entro il 2008. Sconfitta clamorosa perché la pista si sarebbe dovuta sviluppare lungo il lato destro della Nomentana (per chi proviene dal centro) utilizzando per lo più spazi già esistenti e che non necessitano di particolari e costosi lavori".. Altre info su www.romapedala.splinder.com. Seguono una foto dello spazio laterale sulla via Nomentana che avrebbe dovuto ospitare la pista e il resto del testo della segnalazione.

Foto: Roma Pedala



Una pista quella sulla Nomentana, già stata inserita nel Piano Generale del Traffico Urbano del 1999 tra le "piste ciclabili di previsione su tracciato già definito", e fondamentale perché oltre a permettere ai ciclisti del IV, del III e del II Municipio di raggiungere il centro in sicurezza, il percorso tocca diversi punti di interesse: biblioteche (la biblioteca comunale di Villa Leopardi), facoltà universitarie (la facoltà di Filosofia dell'Università "la Sapienza" presso villa Mirafiori), complessi scolastici
(il San Leone Magno e la Mary Mount) e ministeriali (il Ministero delle Infrastrutture e il Ministero dei Trasporti) oltre a connettere diverse aree verdi e ville storiche della capitale (la Riserva naturale della Valle dell'Aniene, Villa Paganini e Villa Torlonia).

In più a Piazza Sempione si riconneterebbe con la dorsale ciclabile Aniene (già esistente), nelle due direzioni possibili, Villa Ada e Ponte Mammolo, e a Porta Pia, con la futura archeociclabile lungo le Mura Aureliane. Mentre all'altezza della Batteria Nomentana è già prevista la diramazione verso la futura Stazione Roma Tiburtina (che sfrutterà la vecchia sede della
Tangenziale Est) e già da ora è facilmente raggiungibile la Stazione Roma Nomentana (dove sono presenti cinque cicloparcheggi).

Sarebbe interessante avere una spiegazione ufficiale da parte dell'assessore all'Ambiente De Lillo, dal suo collega ai Lavori Pubblici Ghera o da parte dei Municipi interessati, ma chissà perché tutto tace.

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