Roma, da città aperta a capitale del razzismo. Perchè? - Il Sondaggio

Ma quanto razzisti sono diventati i romani? E soprattutto, perchè? Pochi giorni fa l'aggressione di un indiano a Nettuno, bruciato vivo mentre dormiva su una panchina della stazione della cittadina alla porte della Capitale. In queste ultime ore l'ennessima aggressione razzista, quella andata in scena all'Esquilino dove un italiano di 20 anni ha prima picchiato un gruppo di bambini bengalesi per poi tentare di bruciarne uno con un lanciafiamme improvvisato. Senza scordare le botte al cinese di Tor Bella Monaca o i gay ripetutamente aggrediti...

Il clima in città fa rabbrividire. L'intolleranza si percepisce nell'aria come non mai. E' vero: i recenti stupri e l'incidente automobilistico mortale della settimana scorsa, tutti drammi causati da rumeni, hanno esasperato molti cittadini che oggi vogliono farsi giustizia da soli. Ma possono casi isolati, seppur ripetuti, scatenare un'ondata di intolleranza così grave come quella che si è riversata a Roma in questi mesi? Oppure c'è anche una forte responsabilità della politica che della contrapposizione all'immigrato "brutto, sporco e cattivo" e sull'insicurezza causata dallo straniero ne ha fatto una bandiera vincente? (Nonostante i dati parlino di reati in calo...) Un sondaggio di 06blog di qualche mese fa parlava chiaro: il razzismo e l'intolleranza crescono in città. Ora vi sottoponiamo un altro sondaggio: quali le cause dell'aumento del razzismo in città? Votate.

Foto: Flickr

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