Birra o vino in bottiglia? Non più in Centro storico


"Allegre" risse a colpi di cocci di bottiglie di vetro taglienti ed "innocenti" sbornie in compagnia dell’immancabile Ceres o Peroni parcheggiate sui gradini di quel mancato santo di Giordano Bruno: il vostro tempo è finito, almeno a Roma!

Vietare la vendita di bottiglie in Centro. Era previsto da giorni e qualche giornale già ne parlava questa mattina. Da ora, però, è ufficiale: il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica riunitosi stamani alla presenza del prefetto di Roma Achille Serra e del sindaco di Roma Walter Veltroni ha stabilito che da questa sera in poi sarà vietato vendere bottiglie di vetro dalle 20 alle 6 del mattino a Trastevere, a San Lorenzo ed anche nella zona di Campo de’Fiori, già teatro di risse notturne in grande quantità.

Il provvedimento era nell’aria da tempo e come al solito provocherà la nascita di fronti ben agguerriti nel difendere le loro posizioni. Da una parte il popolo della notte, dall’altra gli abitanti, ed infine, i commercianti delle zone interessate.

I giovani, questo è certo, se vogliono bere all’aperto saranno costretti a buttar già pinte di birra in anonimi bicchieroni di plastica o pregiati Brunello o Barolo in piccoli bicchierini trasparenti. Quando un simile provvedimento entrò in funzione le estati passate (solo a Campo de’ Fiori) non furono pochi quelli che manifestarono il loro disagio, spesso partendo da casa già muniti di bottiglie di birra o di vino.

Dall’altra parte della barricata, invece, ci saranno i cittadini e gli abitanti dei rioni in questione, da anni, ormai, sottoposti al degrado urbano la mattina presto, quando le loro piazze ancora non ripulite si tramutano per qualche ora in un immondezzaio, ed agli schiamazzi notturni con annesse sirene della polizia, dopo l’ennesima rissa a base di lancio di bottiglie.

Infine, i commercianti. La loro paura, come sempre, è quella legata al calo dlele vendite ed alla fuga dei clienti.

E voi?

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