La settimana dei Municipi: Roma riparte dalle periferie

Un principio unanime sembra guidare la campagna elettorale degli aspiranti sindaci e degli altrettanto aspiranti presidenti di Municipio: la città, per crescere, dovrà ripartire dalle periferie, troppo spesso abbandonate a se stesse dalla politica, anche quella che dovrebbe essere più vicina alla gente, come le grandi e le piccole amministrazioni.

Ed è così, ad esempio, che nel Municipio XII si pensa al recupero delle zone ex abusive avviato dal Campidoglio, approvando il progetto di riqualificazione del Fosso della Castelluccia, in zona Castel di Leva, per il quale è stato presentato uno specifico toponimo.

A pochi giorni dalla fine dei lavori dell’assemblea capitolina – ultima seduta in programma l’11 aprile – qualcuno cerca di riportare in odg la delibera sulla demolizione e successiva ricostruzione di Tor Bella Monaca (Municipio VIII) un’iniziativa da molti considerata insensata e lontana dalla reale riqualificazione del quartiere lungo in Gra, che a questo punto sembra essere solo l’oggetto del desiderio dell’ennesima promessa elettorale cui non si darà alcun seguito.

Nella periferia del Municipio XIII, invece, uno dei problemi principali è la manutenzione stradale, almeno secondo Manico, il candidato capolista di Casapound per il Municipio X, ex XIII: in particolare le azioni da intraprendere dovrebbero essere finalizzate soprattutto a non far degenerare la situazione in caso di pioggia, come avviene puntualmente. A proposito di Casapound, duemila euro sono stati raccolti in solidarietà con Di Silvestre, il militante del Prenestino e candidato nel Municipio V (ex VI-VII), cui era stata incendiata la macchina qualche settimana fa. A proposito di Ostia, invece, a giugno diverrà la capitale della divulgazione scientifica grazie a un bel convegno sulla diagnosi precoce dei disturbi pervasivi dello sviluppo.

Nel Municipio XI la riqualificazione prende le forme anche del contrasto al disagio abitativo che affligge questo territorio: per combatterlo sarà attivo ogni secondo mercoledì del mese e quarto venerdì uno sportello apposito nella sede dell’amministrazione. Nel Municipio XIII e futuro Municipio X, assume particolare importanza la questione della sicurezza dei bambini davanti alle scuole: tra via Monvalle e via Mondragone, all’orario di entrata e di uscita, dunque, ci sarà un presidio delle forze dell’ordine per far rispettare gli spazi destinati ai disabili e assicurare il regolare flusso del traffico.

Anche l’ambiente può diventare un’emergenza locale, così il Municipio IV ha organizzato una campagna per la raccolta degli oli esausti, mentre l’Ama, in occasione della Pasquetta appena trascorsa, l’ha resa “sostenibile” in tre parchi cittadini che hanno ospitato i tradizionali pic-nic di molti romani: il Parco della Caffarella (Municipio IX), il Parco degli Acquedotti (Municipio X), il Parco del Laghetto dell’Eur (Municipio XII), dove si sono svolte anche attività di sensibilizzazione per la tutela dell’ambiente.

Intanto il Municipio XV aspetta la firma della Ragioneria sulla questione della scuola Sciascia, la cui soluzione al degrado in cui verteva sta arrivando con estremo ritardo, secondo molti imputabile all’amministrazione stessa. Il Municipio XVII, agli sgoccioli della sua attività, sta invece appena iniziando ad affrontare la questione della riqualificazione dell’ex rimessa Atac Vittoria, mentre la sede del Municipio V è stata occupata per la mancata proroga concessa all’erogazione di alcuni servizi sociali fondamentali per i cittadini, che in questo modo vengono messi fortemente a rischio.

Infine, mentre una ex periferia come la Garbatella festeggia il suo compleanno, un’altra ex periferia, San Lorenzo, nel Municipio III, presenta il workshop ‘Louder than bombs’, in cui ingegneri e architetti di tutta Italia potranno contribuire con le proprie idee alla riqualificazione dei punti più critici del quartiere, 70 anni dopo il famoso bombardamento, che portò addirittura il Papa a uscire dal Vaticano e a pregare sulle macerie (fisiche e morali) della guerra.

Foto | Flickr

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