Valerio Morucci parla degli Anni '70 a Casa Pound

Valerio Morucci, ex brigatista, ha partecipato a un dibattito a Casa Pound, centro sociale della Destra nei pressi della Stazione Termini. Con lui, Giampiero Mughini. "Non conta il mio presente - ha detto Morucci -. Conta il mio passato. Ho diritto di parola. Nonostante gli ostracismi. Sto combattendo una battaglia per la libertà di espressione". Il riferimento è alla sua mancata presenza a La Sapienza, dove avrebbe dovuto parlare della sua esperienza in un dibattito sugli anni di piombo.

Centinaia le persone intervenute, molti coloro che non sono riusciti a entrare e che hanno atteso invano sulla strada. "Sono un vostro nemico, ma non si può avere come obiettivo l'annullanento del nemico. Qualsiasi cosa dica deve essere riconosciuto come essere umano. E quando si parla degli anni 70 bisogna ricordare la cornice nelle quali sono maturate quelle tragedie. Quella cornice ha avuto la sua importanza. [....] La destra radicale e l'ultrasinistra hanno più punti in comune di quanto si pensi, come l'antimperialismo, la lotta agli Ogm, la globalizzazione". Oggi Morucci lavora nel campo dell'informatica e ha pubblicato un libro sulle carceri. Vicino a lui c'erano Giampiero Mughini e Ugo Tassinari, scrittore di estrema sinistra che da vent'anni studia i fenomeni neofascisti: "La ferocia politica degli anni '70 aveva un senso e una sua umanità, rispetto a quella cieca del branco di Guidonia". Il dibattito è proseguito fino a notte fonda.

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