Annamose a ripijà Roma - Marcello De Vito della banda dell'M5S per le Elezioni comunali 2013

Niente compromessi per il candidato grillino Marcello De Vito alle Elezioni comunali di Roma 2013 con l'operazione trasparenza "Annamose a ripijà Roma", magari giusto un tocca di 'fiction letteraria'.

Marcello De Vito, candidato Sindaco di Roma per il M5S

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Il bilancio di Roma e la trasparenza continuano ad essere al centro delle trame e gli slogan dello show elettorale denso di romanità delle prossime comunali, dopo il “Daje” del candidato del centrosinistra Ignazio Marino accolto con l'ironia (e l'accusa) di essere stato copiato dal Movimento 5 Stelle, che lo aveva scartato in seconda battuta perché poco elegante. Candidato pronto alle primarie del centrosinistra che si terranno il 7 aprile 2013, con modalità per votare che trovate anche qui.

Marcello De Vito, candidato grillino alla poltrona di sindaco della capitale, però si spinge ben oltre l'uso dello slang, con quel “Annamose a ripijà Roma”, scelto per il claim dell'operazione trasparenza dell'M5S di Roma a partire dal bilancio capitolino.

Una 'citazione' provocatoria del Romanzo Criminale di Giancarlo De Cataldo, del contenuto delle intercettazioni telefoniche tra bande di spacciatori di Tor Bella Monaca, e di tutto l'immaginario della Roma criminale che si trascina dietro, che ovviamente non ha mancato di sollevare critiche, polemica e ironia, non solo su twitter, e la dice lunga sulle intenzioni belligeranti che il grillino propone per la campagna su Roma fino a maggio.

"Al Campidoglio è cominciata la nostra operazione di trasparenza. Abbiamo depositato l'istanza di accesso agli atti relativi ai contratti derivati stipulati dal Comune di Roma. Su questi contratti la Corte dei Conti ha già invitato i vari comuni ad impugnarli ritenendoli contrari all'ordine pubblico e all'articolo 119 della Costituzione. Analogo invito è stato fatto dall'ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) in seguito alla nota sentenza del Tribunale Penale di Milano che ha condannato quattro banche e i relativi manager. Questi contratti sono stati stipulati dall'amministrazione Veltroni e sostanzialmente l'attuale amministrazione ce li ha nascosti. E' stato infatti nominato un commissario che, nelle varie relazioni, si limita ad affermare che sei su nove contratti derivati sono stati "non meglio definiti". A questo punto noi pretendiamo di vederci chiaro, pretendiamo di sapere la verità. Questi contratti non sono visibili e non sono presenti nel sito del comune. Paghiamo circa 500 milioni l'anno soltanto di interessi. Questo importo, se utilizzabile in termini sociali, consentirebbe di far entrare tutti i bambini romani gratuitamente negli asili nido, mentre oggi entra un bambino su otto. Ricordiamo che il Comune di Milano, che ha attuato simili politiche di contenzioso, ha recuperato circa 700 milioni di euro nel contenzioso introdotto con le banche. Pretendiamo, secondo i nostri principi, la totale trasparenza." Marcello De Vito, M5S, candidato sindaco di Roma

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